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Controllo elettronico degli accessi nel caveau di una banca centenaria

01/10/2014

Bancadel Piemonte (www.bancadelpiemonte.it) è un istituto di credito regionale, privato e indipendente. Fondata oltre cento anni fa, risparmi amministrati e gestiti per un valore di tre miliardi di euro, ha circa 500 dipendenti e oltre 60 agenzie sparse in tutto il Piemonte. Ispirata da sempre ai principi di una “sana e prudente gestione” e con una grande propensione all’innovazione, la banca ha recentemente effettuato la completa ristrutturazione (ambientale e tecnologica) del caveau della sede, nella centralissima via Cernaia a Torino. Sotto l’abile regia del Servizio Logistica e Sicurezza dell’istituto e la collaborazione dello Studio Dott. Ing. Giovanni Matta di Torino, i vecchi locali blindati si sono trasformati nel giro di pochi mesi in ambienti tanto accoglienti e confortevoli quanto tecnologicamente avanzati. Insieme alle consuete misure di sicurezza fi sica (porte corazzate, casseforti...) ed elettronica (antifurto, antintrusione ecc.), la banca ha installato anche un moderno ed efficace sistema di controllo accessi.

La scelta

Per controllare gli accessi delle persone che si recano ogni giorno nel caveau (per accompagnare i clienti o per ragioni di servizio), Banca del Piemonte ha scelto l’esperienza e la competenza Elex. Elex srl (www.elex.it), nata nel 1988 a Torino sulla riva destra del Po, è un’azienda specializzata nella progettazione e produzione di sistemi elettronici (hardware e software) per il controllo degli accessi di sicurezza e la rilevazione delle presenze sul lavoro. Indipendente da gruppi industriali, un background negli accessi che risale ai primi anni ‘70, la società è da sempre presente nel settore bancario: durante gli oltre 25 anni di attività ha fornito migliaia di apparecchiature ai principali istituti di credito italiani (Unicredit, Intesa Sanpaolo, Banco Popolare, Banco di Credito Cooperativo, Banca Intermobiliare ecc.). La soluzione proposta da Elex e adottata dalla banca piemontese prevede il monitoraggio continuo dello stato delle porte corazzate (aperte/chiuse), l’identificazione automatica degli utenti, la verifica dei diritti spazio-logici- temporali di accesso, il controllo passo-passo del transito attraverso i diversi varchi, la rilevazione e registrazione di tutti gli eventi.

La soluzione

Per controllare gli ingressi al caveau, Elex ha impiegato prodotti di propria ideazione e produzione. In particolare ha messo al lavoro la sua linea di unità elettroniche di controllo accessi, multivarco e polivalente, di ultima generazione (Idris P3XX). A livello di riconoscimento si è optato per l’identificazione biometrica basata sulla verifica della geometria tridimensionale della mano. Rispetto alle impronte digitali, la forma della mano rappresenta un ragionevole compromesso tra sicurezza e privacy. È una soluzione affidabile in termini di identificazione (il lettore verifica ben 96 parametri diversi) ed è più gradita dagli utenti (non vengono prelevate impronte e il “template” è un codice irreversibile di appena nove caratteri).

A livello di accesso, Idris (nella versione installata in questa occasione) gestisce 1000 utenti classificabili in differenti status (VIP, responsabile, vice, regolare, handicap, visitatore ecc.) e 100 diverse categorie. A ciascuna categoria possono essere associati i profili di abilitazione (dove e quando l’utente può entrare). In particolare, sono gestiti 100 profili temporali su base settimanale (da lunedì a domenica e due calendari vacanze) con possibilità di impostare fino a quattro fasce orarie giornaliere (tra le 100 disponibili). Una volta riconosciuto l’utente e verificato che ha diritto ad accedere a una determinata zona del caveau, Idris aziona la serratura della porta e segue passo-passo il transito.

Tutti gli eventi (accessi, anomalie, allerte, allarmi ecc.) vengono rilevati in tempo reale e memorizzati in attesa di essere trattati (crittati, trasmessi, visualizzati, stampati ecc.). Se richiesto, il sistema è anche in grado di gestire numerose funzioni supplementari (stato di costrizione, anti-passback logico e temporale, doppia identificazione, affluenza e defluenza nei locali ecc.), integrarsi con la centrale antifurto/antintrusione della banca e interagire con i servizi esterni di telesorveglianza.

I risultati

Per una banca proteggere i beni e i valori di proprietà e quelli che le vengono affidati in custodia dalla clientela è una missione importante. La protezione può essere assicurata solo attraverso l’impiego di personale esperto e l’adozione di adeguate misure di sicurezza attive, passive e metodologiche. Il controllo elettronico degli accessi è un tassello essenziale nel mosaico della sicurezza bancaria.

 

www.elex.it


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