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Venezia monitorata ad altissima definizione

30/04/2014

Stato dell'arte ed esigenze del committente

Venezia: una città d’arte unica al mondo che vive sull’acqua, con presenze turistiche inferiori alla sola Roma e che racchiude nel suo perimetro amministrativo anche una città industriale medio grande “di terraferma”come Mestre. Le problematiche legate al controllo del territorio, che a Venezia non riguardano solo la sicurezza di residenti e turisti, ma anche la tutela del patrimonio artistico, hanno imposto l'implementazione di un nuovo sistema di videosorveglianza centralizzato con immagini HD altamente efficaci anche in fase di indagine.

La tecnologia messa in campo

La scelta è ricaduta su Avigilon per le caratteristiche uniche delle sue telecamere da 16 megapixel.
Il sistema di videosorveglianza è formato da una batteria di 6 server (NVR) basati su Avigilon Control Center Enterprise Server - cuore del sistema di registrazione centralizzato, posizionato presso il Data Center del Comune di Venezia e gestito da Venis, società informatica del Comune di Venezia. Il posizionamento presso un Data Center consente di avere una sicurezza ben maggiore e di intervenire più rapidamente sugli apparati, rispetto ad una soluzione distribuita sul territorio. Questi server raccolgono tutti i flussi video provenienti dalle telecamere e mantengono le registrazioni per la durata di sette giorni, come previsto dalla normativa vigente.

Nella prima fase sono state installate 2 telecamere da 16 megapixel in piazza San Marco a Venezia e 2 da 16 megapixel a Piazza Ferretto (Mestre). Inoltre sono stati convertiti tutti i flussi delle telecamere analogiche utilizzando gli encoder Avigilon con codifica Jpeg2000. In Piazza San Marco le telecamere ad alta risoluzione sono state installate sulla Torre dell’Orologio all’interno delle colonnine, in modo da non essere visibili. Una telecamera inquadra la Piazza in direzione del molo sul bacino di San Marco e l’altra guarda in direzione dell’Ala Napoleonica del Museo Correr. Entrambe le telecamere sono ruotate di 90 gradi per sfruttare al meglio la risoluzione del formato 16:9 e per consentire, attraverso l’ottica da 50 mm, di avere un buon rapporto di pixel per metro su tutta l’immagine.

L’immagine viene poi raddrizzata dal software ottenendo in pratica una risoluzione di 3248x4864. Gli stessi principi sono stati utilizzati per l’installazione nella zona di Piazza Ferretto. In una successiva estensione sono state installate 5 telecamere da 8 megapixel e 2 da 11 megapixel per monitorare il Ponte di Rialto, soggetto ad atti di vandalismo effettuati con bombolette spray. In questa occasione sono state installate ben 7 telecamere perché l’obiettivo era di monitorare sia le pareti che gli accessi al ponte. La visualizzazione delle immagini avviene nella Centrale Operativa Telecomunicazioni e Videosorveglianza della Polizia Municipale del Comune di Venezia. Tale Centrale è divisa in due stanze, ognuna delle quali è dotata di una postazione client di videosorveglianza e di un videowall 3x2, per un totale di 12 monitor Full HD da 55 pollici, installati a parete.

Ulteriori postazioni client sono situate nel Centro Interforze di Piazza San Marco, nella Centrale Operativa del Comando Provinciale dei Carabinieri di Venezia, nella Centrale Operativa della Polizia di Stato di Venezia. L’intera rete di videosorveglianza si appoggia all’infrastruttura MPLS in fibra ottica, realizzata da Venis e di proprietà del Comune di Venezia. Senza questa rete non sarebbe stato possibile utilizzare le telecamere ad alta risoluzione con codifica Jpeg2000, che richiedono molta banda. All’inizio il sistema di videosorveglianza si basava su telecamere a bassa risoluzione (0.3 megapixel) e quindi poteva utilizzare con efficacia anche ponti radio. Il primo segmento della dorsale in fibra ottica è stato posato in occasione della realizzazione, nel 2005, di un primo stralcio del sistema di videosorveglianza. Poi ha continuato ad estendersi per collegare alcune sedi di uffici comunali e realizzare un ulteriore stralcio del sistema di videosorveglianza. Ogni successivo progetto - videosorveglianza, collegamento sedi, estensione del WiFi cittadino - ha portato un contributo alla dorsale, aumentandone l’estensione e la magliatura.

Benefici a breve e medio termine

“La soluzione di Avigilon ha contribuito al rafforzamento del coordinamento con le forze di polizia dello Stato ed ha influito in maniera estremamente significativa nell’esatta percezione dei fenomeni analizzati” – ha dichiarato Luciano Marini, Comandante Generale del Corpo di Polizia Municipale di Venezia. “Nel campo del contrasto al commercio abusivo su area pubblica possiamo giornalmente risparmiare personale che prima veniva destinato alla verifica di segnalazioni di presenza di venditori abusivi. Ora monitoriamo costantemente le zone sensibili ed interveniamo a colpo sicuro”.

 

 

 

 

 


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