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L’Università del Maryland sceglie la tecnologia IP

06/02/2014

Stato di fatto ed esigenze del committente


A metà degli anni ’90, l’Università del Maryland (soprannominata “Terrapin”, tartaruga) ha messo in funzione un sistema di videosorveglianza per proteggere studenti e personale docente. I funzionari del Campus si sono rivolti a 1Volt Associates, azienda statunitense distributrice di Pelco™ by Schneider Electric™. E' nata così una collaborazione che prosegue ormai da vent’anni.
L’installazione iniziale di 23 telecamere è stata gradualmente ampliata fino a comprendere le attuali 350 telecamere monitorate attivamente, con 250 telecamere connesse a registratori in remoto collocati su diverse postazioni. Recentemente, la crescita dell’impianto è stata incrementata grazie all’espansione e al riposizionamento della principale stazione di polizia del Campus.
Nel 2011, la centrale di monitoraggio si è infatti trasferita da un’area al piano terra appartenente alla preesistente stazione di polizia all’edificio Pocomoke, che a sua volta in precedenza aveva ospitato le forze antincendio del Campus. Nel giugno 2012 i lavori di ristrutturazione dell’edificio Pocomoke hanno implicato un ulteriore trasferimento pro tempore della centrale di monitoraggio, questa volta all’edificio Severn (ex sede produttiva del Washington Post), situato a circa tre chilometri dal Campus. Lo spostamento fuori dall'area Campus presentava non poche sfide: mancavano l'infrastruttura e la rete a fibre ottiche e l'impianto elettrico era diverso.

Ken Fowler, coordinatore all’interno del Dipartimento di Sicurezza Pubblica dell’Università del Maryland, si è quindi affidato a 1Volt Associates per progettare e realizzare un centro operativo pienamente funzionante. Ma ciò che era nato per dar vita ad uno spazio temporaneo fece presto emergere la necessità di riprogettare l’edificio Severn per dare un'adeguata risposta di security alla nuova centrale di monitoraggio. L'investimento effettuato per l’edificio Severn ha dato l’opportunità di convertire quello spazio in “luogo ridondante” una volta che poi si fosse completato l’edificio Pocomoke. A seguito della richiesta di riprogettare l’edificio Severn, si è deciso di mantenere operativo il sistema esistente all’interno dell’edificio Pocomoke e di installare una nuova soluzione a Severn. L’università ha scelto di passare a un sistema in rete, aggiungendo encoder e sostituendo alcune telecamere analogiche con gli ultimi modelli di telecamere IP disponibili sul mercato.
Nelle due settimane del trasloco, il Centro Operativo ha ripartito il proprio staff, composto da 50 persone, fra i due edifici, mantenendo una copertura totale del sistema di sicurezza.

La tecnologia messa in campo

Per far fronte a necessità tanto pressanti, l’Università ha convertito le prime 20 telecamere da una matrice System 9780 a una piattaforma per la gestione video IP Endura™. Per tutta la sua durata, il processo non ha presentato ostacoli. I lavori hanno avuto inizio nell’edificio Severn all’inizio di agosto, giusto in tempo per l’inaugurazione dell’anno scolastico.
Il trasferimento a Severn ha fatto guadagnare linee a fibre ottiche ridondanti, centrali elettriche aggiuntive, un generatore pienamente funzionale e un data center progettato e climatizzato ad hoc. Tutte le registrazioni sono distribuite ai quattro hub nel Campus, all’interno di spazi IT progettati con la fornitura elettrica adeguata e la giusta climatizzazione. Questa soluzione ha eliminato ogni potenziale aspetto dal quale avrebbe potuto scaturire un errore.
L’edificio Pocomoke è stato peraltro completato prima del previsto, nell’ottobre del 2013, quando è avvenuto il trasferimento dei sistemi informativi, della Stazione per le emergenze del 911 e del Centro Operativo. Una volta completati, i lavori porteranno alla creazione di un Centro Operativo secondario nell’edificio Severn che potrà anche fungere da centro di appoggio per la Stazione del 911 e per il centro dedicato alle emergenze.  

La parola alla committenza


“L’Università del Maryland è rimasta molto soddisfatta della collaborazione tra 1Volt Associates e Pelco per giungere a una rapida soluzione” - ha dichiarato Mark McGuigan, coordinatore all’interno del Dipartimento di Sicurezza Pubblica dell’Università del Maryland.
“Un percorso di migrazione senza ostacoli, la compatibilità con i dispositivi esistenti, una sola licenza ed una spesa concentrata in un unico momento: tutti questi elementi sono andati di pari passo con il piacevole impatto visivo della piattaforma Endura, rendendo davvero ottimo il risultato finale.” - ha concluso McGuigan.

 

 

 

www.pelco.com

 


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