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Protezione antirapina e perimetrale per una gioielleria di Jesi

01/06/2013

Stato di fatto ed esigenze del committente

Rapinatori seriali, gang in gonnella sorprese nel casertano, tentativi di furto dalla metodologia e dalla gestualità sempre più efferate; il tutto con esiti spesso infausti per le vittime.
Complice anche la crisi, dal 2012 ad oggi le gioiellerie italiane sono state oggetto di una vera escalation di violenza, con picchi di episodi criminosi nella capitale, anche se l'ondata di violenza non sembra fare sconti geografici a nessuna regione. Del resto le gioiellerie sono tra gli obiettivi commerciali più a rischio rapina, assieme a farmacie, tabaccherie e benzinai. Con la differenza, rispetto alle realtà finanziarie e creditizie, che spesso le gioiellerie non godono di adeguati sistemi di protezione né di una sufficiente cultura della sicurezza.

Confcommercio, che riunisce i gioiellieri sotto l'egida della Federazione Nazionale Dettaglianti Orafi, ha siglato vari protocolli d'intesa finalizzati a implementare la sicurezza negli esercizi commerciali, ma la ferma volontà di proteggersi, da parte delle stesse categorie a rischio, dev'essere il primo passo per porre un freno ad una criminalità ormai dilagante e fuori controllo.

Da questa volontà prende le mosse l'impianto realizzato da Digialarm in una gioielleria di Jesi, in provincia di Ancona.

La tecnologia messa in campo

La principale difficoltà incontrata dall'installatore riguardava l’assenza di barriere fisiche a protezione dei serramenti in vetro antisfondamento, che risultavano così più vulnerabili.

Il tipo di esercizio commerciale, particolarmente delicato soprattutto in questioni di sicurezza, richiedeva infatti particolare attenzione e cura nello studio di un sistema di protezione.
Per questa gioielleria sono stati quindi messi in opera: un sistema antifurto con sistema antirapina a pedana sotto il banco, un sistema di protezione perimetrale su tutte le aperture e vetrine con sensori inerziali, microfono rottura vetro e contatti, protezione del muro con sensori inerziali.

All’interno è stata realizzata una completa protezione volumetrica con rivelatori a doppia tecnologia, che controllano tutta la superficie del negozio.

L’impianto è collegato ad una centrale operativa 24h su 24h tramite linea telefonica e backup GSM.

La segnalazioni avvengono in modo dettagliato tramite protocollo Cantaci ID.

La linea telefonica è costantemente controllata, e, qualora venga a mancare, il sistema avverte subito la centrale tramite l’utilizzo della SIM. Lo stesso avviene per il dispositivo GSM: se dovesse guastarsi o non essere più sotto copertura, la stessa centrale lo avverte e lo comunica.

Il negozio è dotato poi di un sistema di videosorveglianza che controlla l’esterno del locale con due telecamere, e una telecamera all’interno che punta sul banco.

Il sistema d’allarme è supervisionato automaticamente ogni 24 ore tramite test clinico.


La parola al committente

L’impianto si contraddistingue per la straordinaria cura con la quale si possono supervisionare tutti gli impianti. E' stato infatti previsto un backup con reciproco controllo GSM e della linea telefonica, per evitare qualsiasi tipo di problema.

Il proprietario della gioielleria si è dichiarato molto soddisfatto dell’impianto realizzato e ha dichiarato di sentirsi più tranquillo nel proprio negozio.

Questa installazione è stata candidata al prestigioso premio H d’oro 2012 per gli impianti realizzati nell’anno 2011. Il premio è stato lanciato nel 2006 da HESA Spa ed è ora passato sotto la governance di Fondazione Enzo Hruby, che con il Premio condivide la finalità di promuovere la professionalità delle imprese di installazione e, nello specifico del Concorso, di valorizzare la qualità e l’originalità delle realizzazioni.

 

www.accadoro.it,

www.digitalarm.it

 

 


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