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Televigilanza: storia di una rete WiFi che cresce dal 2005 senza perdere un bit

31/01/2013

Stato dell’arte e sfida tecnologica

C’erauna volta il “Videolento”. Quanti di noi se lo ricordano? Eppure questo metodo di videosorveglianza è stato impiegato per anni come sistema di trasmissione per frame video in sistemi di sicurezza. Svoltato l’angolo del nuovo millennio, inizia a farsi sentire l’esigenza di flussi video più fluidi e definiti. I clienti serviti dalle vigilanze manifestano la richiesta di una vera e propria videosorveglianza. Cominciano ad essere reperibili sul mercato i primi video-web-converter da applicare ai videoregistratori per trasmettere in rete. Il nostro Istituto di Vigilanza, Elete Guard, non vuole certo tirarsi indietro: decidiamo di accettare la sfida e cominciamo a ragionare sull’implementazione della rete tramite la nostra divisione impiantistica, Elete srl. La prima difficoltà che incontriamo è quella di raggiungere i clienti con una connessione a banda larga che renda possibile lavisualizzazione dei video, catturati nelle loro sedi, dalla nostra centrale operativa in tempo reale. Le connessioni geografiche in rame disponibili al momento offrono infatti una banda minima, l’IP pubblico è poco diffuso e spesso i costi del cablato sono proibitivi. I nostri tecnici sperimentano complicati tentativi di connessioni utilizzando access points WiFi con antenne esterne, direttive, con griglia o pannelli, per realizzare collegamenti punto-punto wireless e superare gli ostacoli delle tanto meravigliose quanto topograficamente complesse colline del Monferrato. Le installazioni e la messa a punto sono impegnative e complesse, il risultato quasi ci dissuade dal progetto di espansione con connessioni radio.

La tecnologia messa in campo

Poco prima di desistere, veniamo a conoscenza di una nuova tecnologia, sviluppata interamente da Motorola, chiamata Canopy. Ci affidiamo a BPG Radiocomunicazioni, distributore nazionale di questo prodotto, che ci offre la sua consulenza. Con loro approfondiamo i dettagli di questa tecnologia e assorbiamo quell’esperienza nella configurazione che ci consente di sfruttare al meglio le potenzialità di questo geniale congegno, progettato specificamente per creare collegamenti resilienti in contesti critici. Ci convinciamo così che gli apparati wireless non sono tutti uguali e decidiamo di fare quest’ultimo tentativo e di provare il prodotto sul campo. Con nostra meraviglia ci troviamo per le mani un prodotto di dimensioni ridotte con un impatto estetico nullo perché installabile senza antenne esterne, cavi coassiali e connettori.

Lo posizioniamo ed in un attimo l’abbiamo già allineato. Portiamo avanti un test in field e notiamo con piacere il consumo contenuto, la sicurezza elevatissima per via del protocollo proprietario utilizzato, l’affidabilità la stabilità della connessione che risulta pari al cablato. Ci convinciamo che quella soluzione può davvero essere l’anello mancante del nostro progetto e cominciamo a tessere una rete per collegare i nostri clienti con 7Mbps di banda negli anni in cui il bit rate medio disponibile ai fortunati collegati con ISDN era di 64Kbps. Riusciamo in maniera semplice a superare gli ostacoli del territorio grazie all’uso particolare di Access Point e Subscriber Modules in punti strategici, effettuando dei rinvii che ci permettono di raggiungere punti nascosti. Grazie a questa tecnologia le latenze di trasmissione anche nel caso di più rimandi ci risultano impercettibili.

Passano gli anni e arriviamo al 2012. Canopy è cresciuto, sono stati rilasciati nuovi prodotti in grado rispondere a richieste di banda sempre più larga. Il prodotto è talmente interessante che è diventato il fulcro della neonata multinazionale Cambium Networks, il nuovo vendor nato in seguito all’acquisizione del business WiBB (wireless broadband) di Motorola Solutions da parte di Vector Capital. Canopy ed i prodotti Cambium Networks vengono ora distribuiti da Advantec, nuova azienda derivata da BPG Radiocomunicazioni. Nonostante tutte queste evoluzioni la nostra rete di tele vigilanza continua ad espandersi verso nuovi clienti, ma anche a offrire servizi nuovi ai clienti storici, compreso il nostro primo cliente wireless collegato nel 2006 che a tutt’oggi usufruisce di telegestione, teleassistenza, e videosorveglianza in tempo reale, h24 con piena soddisfazione. Grazie all’infrastruttura radio robusta di nostra completa proprietà, che continuiamo a poter espandere senza dover sostituire il parco installato con un notevole ammortamento dei costi, abbiamo vinto la nostra sfida e possiamo offrire un servizio di qualità eccellente ad un ottimo prezzo.

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