Applicazioni e soluzioni

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Rivelazione fumi a laser per un deposito Ikea

15/03/2012

Stato di fatto ed esigenze del committente

La norma UNI 9795 del 14 Gennaio 2010 ha finalmente normato l'uso di nuove tecnologie elettroniche per la rilevazione incendi, quali i sistemi di aspirazione fumi a campionamento d'aria, presenti già da diversi anni sul mercato. Il case study che segue è scaturito da specifiche esigenze di un grosso Gruppo Internazionale della grande distribuzione che mette sempre al primo posto della propria politica aziendale la sicurezza dei propri insediamenti commerciali. La protezione di una struttura esistente per lo stoccaggio automatizzato di merci di vario genere, costituita da tre silos (ciascuno dei quali con superficie in pianta di circa 13.000 mq ed altezza di circa 30 m) è quanto richiesto da Ikea Italia Distribution per il deposito di Piacenza denominato "DC2". All'interno di ciascun silos sono montate n. 36 file di scaffali di altezza massima pari a 28,5 metri, raggruppati in 11 stringhe o blocchi, separati da corridoi in cui si muove il traslatore – elevatore per il posizionamento dei pallets. In virtù delle dimensioni citate ed alla luce dei volumi che ciascun silos sviluppa, Ikea Italia Distribution, al fine di elevare il livello di sicurezza della struttura, richiedeva la progettazione di un sistema di rilevazione incendi efficiente, affidabile, di facile manutenzione e realizzabile senza fermate prolungate dell'attività.

La tecnologia messa in campo

Dopo un'attenta analisi delle tecnologie applicabili, nel rispetto degli input progettuali del committente, si è convenuto che la soluzione più adeguata fosse un sistema di rilevazione a campionamento d'aria con camera d'analisi a tecnologia laser. Il sistema è costituito essenzialmente da una rete di tubazione in ABS, sulle quali sono praticati fori attraverso i quali viene aspirata continuamente aria dall'ambiente protetto e convogliata all'interno di una centrale (detta "camera o unità di analisi") che, utilizzando la tecnologia laser, verifica e segnala la presenza, nell'aria prelevata, di particelle di fumo superiore alla concentrazione stabilita. Per la completa copertura del volume di stoccaggio di ciascun silos è stata prevista una rete di tubazioni disposta su tre livelli ad altezze di +9,35 m, +21,05m, +29,35, con una disposizione dei fori tale da non lasciare aree scoperte.

La posizione delle tubazioni è stata scelta in maniera da non essere di ostacolo all'impianto di automazione di stoccaggio delle merci e da essere, invece, protette contro urti accidentali con le merci in movimento. Le unità di analisi, a cui sono state collegate le tubazioni di prelievo dell'aria, sono state installate sulle testate degli scaffali in posizione sempre accessibile anche con il sistema in funzione. Per ciascun silos la rete di tubazione, per una lunghezza totale di circa 7 km, è stata attestata su 16 unità di analisi ciascuna a 4 canali. Il collegamento alle centrali è stato progettato per ottimizzare al meglio la massima distanza possibile (100 m) di ogni tratta collegabile al singolo canale ed avere contemporaneamente più centrali che sorvegliano una stessa zona su diversi livelli. Per portare gli allarmi, sia di guasto che di incendio, di tutte le unità nel Control Room ed integrare i nuovi impianti nel sistema di gestione della sicurezza esistente, le unità sono state collegate ad una centrale di rilevazione fumi dedicata, installata nel Control Room che preleva i segnali per mezzo di un loop e di schede di interfaccia in/out.

Il progetto è stato elaborato con lo scopo di conseguire i seguenti risultati:

  1. Elevata affidabilità ed efficacia del sistema;
  2. Rispondenza alle norme italiane ed europee, di progetto e di prodotto;
  3. Fattibilità in termini di: costi, tempi di realizzazione, interferenze con l'operatività dell'attività, esecuzione nel pieno rispetto delle norme di sicurezza del lavoro;
  4. Facilità di manutenzione senza fermare l'attività e senza interventi in quota;
  5. Riporto di tutti i segnali di allarme nel Control Room continuamente presidiato utilizzando la stessa logica già in uso.

La continua e proficua collaborazione tra Responsabili della Committenza, Coordinatore della Sicurezza, impresa installatrice ha consentito al progettista prima, e al direttore dei lavori dopo, di realizzare un impianto di protezione che rispondesse appieno a tutti gli obbiettivi prefissati, con pieno soddisfacimento non solo della Committente, ma di tutti gli attori in campo. Quanto previsto in sede progettuale è stato verificato con un collaudo funzionale simulando focali di incendio tipici e verificando le risposte del sistema. I risultati sono stati superiori alle aspettative: la sensibilità e l'affidabilità del sistema sono state pienamente confermate.

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