Applicazioni e soluzioni

Application Case

Contrastare i furti di pannelli fotovoltaici

10/12/2011

Stato di fatto ed esigenze del committente

Le installazioni di pannelli fotovoltaici in Italia, paese baciato dal sole, si stanno moltiplicando esponenzialmente. In particolare al centro sud, le attività volte alla creazione di nuove fonti rinnovabili di energia si manifestano con grande ritmo e vigore sulla spinta degli incentivi statali. Allo stesso modo crescono i sistemi di sicurezza: i pannelli e le infrastrutture (generalmente in rame) sono oggetto dell'interesse di numerosi malintenzionati, attirati dal non trascurabile valore del materiale installato. Campus, integratore di sistema specializzato nella sicurezza e particolarmente attivo nella protezione dei campi fotovoltaici, con sede a Bari e partner di March Networks per il mercato italiano, è stato investito del compito di elaborare una soluzione soddisfacente che facesse fronte ai problemi specifici posti da numerosi campi fotovoltaici localizzati su tutto il territorio nazionale. Tra i beneficiari delle soluzioni installate, si annoverano alcuni tra i maggiori produttori di energie rinnovabili nazionali ed internazionali (tedeschi e spagnoli soprattutto).

La tecnologia messa in campo

I cinquanta campi protetti finora – e in costante aumento – hanno dimensioni variabili da 1 MW a 10 MW e rappresentano una sfida stimolante per la videosorveglianza a causa della localizzazione isolata dei siti e della mancanza di connettività internet a banda larga. Il mezzo tipico di trasmissione è l'ADSL satellitare, caratterizzata spesso da una banda in upload non superiore ai 256 kbps cui si aggiungono, in alcuni casi, piani tariffari potenzialmente molto costosi per la trasmissione, che dipendono dalla quantità dei dati effettivamente trasmessi. Va da sé come le capacità di trasmissione su banda ridotta, con l'utilizzo di compressioni video efficienti - H.264 in particolare - fossero requisito fondamentale nella scelta degli apparati di sorveglianza. Il problema è stato affrontato digitalizzando i segnali provenienti dalle telecamere analogiche installate, grazie all'utilizzo di 160 server video a quattro canali VideoSphere Edge 4, cui si aggiungono circa 50 telecamere brandeggiabili nativamente digitali VideoSphere XDome; gli encoder e le telecamere IP trasmettono video D1 in tempo reale alle piattaforme di registrazione basate su software VMS (Video Management System) di March Networks installato su server standard presso ciascun campo. Il video, live e archiviato, può essere richiamato da remoto in caso di necessità e serve una pluralità di operatori per fini differenti: gli istituti di vigilanza incaricati si occupano della risposta in tempo reale alle violazioni della sicurezza e della ricostruzione post evento grazie agli applicativi SiteManager e Decode Station, mentre operatori Campus intervengono da remoto per verificare la funzionalità e operatività degli impianti. Campus ha allestito, a tal fine, un moderno centro di supervisione nel quale sei operatori specializzati si occupano di gestire eventi e reportistica di sistema, evitando i fastidi e i costi legati alla formazione di nuovo personale.

La parola al canale

"Fin da quando, alcuni anni fa, l'attenzione verso le energie rinnovabili ha calamitato l'interesse di istituzioni e imprenditori, Campus ha messo i propri 40 anni di esperienza a servizio del settore" - dichiara Paolo Matarrese, Responsabile Commerciale della società. "La ricerca delle migliori tecnologie disponibili sul mercato ci ha da subito portato a collaborare con March Networks". L'uso degli apparati di videosorveglianza di March Networks ha garantito una risposta più efficiente e valutata alle ipotesi di intrusione prese in esame attraverso riscontri video di elevata qualità, compresa la capacità di acquisire i segnali in condizioni di scarsa illuminazione (solo alcuni dei campi prevedono illuminazione notturna, e solo su allarme), ma soprattutto grazie all'utilizzo dei potenti e affidabili algoritmi di analisi comportamentale integrati negli encoder Edge 4.

In particolare, allarmi automatici di tracking sono generati dagli encoder in caso di rilevazione di presenze inopportune nella scena monitorata. Oltre a richiamare l'attenzione degli operatori sui casi di potenziale pericolo, l'utilizzo di analisi comportamentale abbatte i costi di trasmissione video e di interventi ingiustificati in installazioni che richiedono videosorveglianza live 24/7. "Laddove le segnalazioni siano confermate dalle immagini registrate o si abbia un riscontro in tempo reale" – continua Matarrese - "gli operatori preposti alla vigilanza sono in grado di allertarsi velocemente per l'intervento sul posto". "Siamo orgogliosi di essere al fianco di Campus in un mercato di così grande rilievo e importanza strategica" - dichiara Fabrizio Colciago, Managing Director EMEA e CTO di March Networks. "La loro esperienza si sposa alla perfezione con l'innovazione tecnologica e il servizio al cliente che da sempre caratterizzano il nostro impegno sul mercato"

www.marchnetworks.com



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