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“Mille occhi sulla città”, anche Roma aderisce al Protocollo di Intesa per una maggiore sicurezza

18/09/2011

ROMA - Anche Roma - la firma è avvenuta in Prefettura nei giorni scorsi - si è aggiunta alle circa 20 città che hanno avviato il protocollo di Intesa "Mille occhi sulle città", un programma di collaborazione fra il Ministero dell'Interno e gli Istituti di vigilanza privata, che ha come obiettivo un aumento del livello di sicurezza delle aree urbane. Come ha dichiarato Matteo Balestrero, presidente dell' ASSIV, l'associazione delle imprese di vigilanza privata aderente a Confindustria, questo strumento contribuirà a raggiungere questo importante scopo, al quale concorrono "il ruolo sociale della vigilanza privata e la sua prerogativa di sicurezza sussidiaria e complementare". Considerando che le guardie giurate attive nella provincia di Roma sono 6.732 (7.861 se si contano i dipendenti da cooperative e consorzi), mentre le imprese autorizzate sono 72, emerge che la provincia di Roma è quella in cui è impiegato il maggior numero di guardie giurate in Italia, il 15,45% del dato nazionale (43.310), escluso cooperative e consorzi.

Balestrero ha evidenziato come la funzione sussidiaria della vigilanza privata sia stata indirettamente sottolineata anche dalle nuove norme sui requisiti professionali del settore entrate in vigore il 16 marzo scorso. Queste individuano gli "obiettivi sensibili" come centrali elettriche, raffinerie, ospedali e uffici pubblici da porre sotto il controllo della vigilanza armata anche con guardie giurate. Il Protocollo definisce il loro ruolo: in base al programma di collaborazione, le forze di polizia di stato e la polizia locale, "possono svolgere compiti di osservazione e raccogliere elementi di informazione di particolare utilità per la prevenzione e la repressione di reati". In particolare, dal punto di vista operativo, "la collaborazione informativa avviene tra le centrali operative degli Istituti di vigilanza, alle quali le singole guardie particolari giurate comunicheranno tutte le notizie relative a situazioni di rilievo per la sicurezza urbana, assunte durante lo svolgimento dei servizi di vigilanza, e quelle delle Forze di polizia e di Polizia locale". Da parte loro, le centrali operative di polizia diffonderanno le segnalazioni di ricerca o note di allarme anche alle centrali operative degli Istituti, in modo che possano allertare le rispettive pattuglie e accrescere così il numero di operatori in grado di verificare le diverse situazioni.

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