giovedì, 23 novembre 2017

News

Business & People

ICT. spesa a 5600 miliardi di dollari nel 2021

02/11/2017

MILANO - Il mercato delle Information & communication technologies (ICT) prosegue la sua crescita e il suo trend positivo a livello mondiale continuerà anche per i prossimi anni. Lo rivela l’ultimo “Worldwide Black Book” di IDC dedicato al panorama dell’ICT globale in tutte le sue forme, da quelle più tradizionali alle più innovative.

Per quanto riguarda la spesa complessiva in queste nuove tecnologie informatiche e digitali, questa passerà dai 4.300 miliardi di dollari del 2016 ai 5.600 miliardi stimati dal documento per il 2021. Si fa riferimento all’ICT considerata tradizionale, dall’Information Technologies (IT) alle telecomunicazioni, che dovrebbe crescere rispettivamente del 3-4% nei prossimi cinque anni e dell’1-1,5%, a quelli che IDC indica come "acceleratori dell’innovazione”, cioè robotica, big data, Internet of things, intelligenza artificiale, stampa 3D, realtà aumentata/realtà virtuale, cybersecurity.

Questi settori dovrebbero registrare complessivamente un incremento di spesa del 17% già entro la fine del 2017. In questo stesso periodo è stato pubblicato anche il nuovo documento dell’ITU “ICT-centric economic growth, innovation and job creation”, un documento in cui l’International Telecommunication Union approfondisce le possibili applicazioni dell’ICT in alcuni settori e le sue ricadute positive in termini di crescita economica, innovazione sociale e nuova occupazione.

Il lavoro risulterà utile alle Nazioni Unite per promuovere e diffondere le nuove tecnologie finalizzate a migliorare le condizioni di vita di milioni di persone in tutto il mondo, a rendere migliore la qualità della vita e del lavoro, a dare vita a nuovi posti di lavoro e a nuove competenze, a semplificare e rendere più confortevole la vita in città, in condizioni di massima sicurezza e sostenibilità ambientale, offrendo anche nuovi strumenti di analisi e pianificazione a Governi centrali e locali, ai regolatori e agli operatori si settore, ai ricercatori e alla cittadinanza tutta.

(fonte: key4Biz)



pagina precedente