Notizie

Business & People

Rinnovato il Protocollo regionale per la sicurezza bancaria in Emilia Romagna

24/06/2011

BOLOGNA - Il 20 giugno scorso è stato rinnovato per un altro biennio, presso la Prefettura di Bologna, il protocollo sulla sicurezza bancaria e per la prevenzione delle rapine in banca. Il nuovo protocollo ha come obiettivo, oltre a rinnovare la collaborazione con le Forze di Polizia, di accrescere quantitativamente le misure di difesa passiva presso gli istituti di credito. Questi devono infatti dotarsi di almeno 5 tra le 14 soluzioni che il documento sottoscritto prevede: metal detector, vigilanza, videosorveglianza, allarmi, videoregistrazione e potenziare la formazione e informazione dei dipendenti in materia di sicurezza e misure anticrimine. L'accordo è stato sottoscritto da tutti i Prefetti della regione, dall'Associazione Bancaria Italiana A.B.I. e da oltre 78 istituti di credito della regione.

Il Prefetto di Bologna, Angelo Tranfaglia ha dichiarato che l'intesa segna un significativo passo avanti nel percorso che, insieme all'attività di contrasto e prevenzione delle Forze di Polizia e a queste operazioni di potenziamento delle difese passive, "ha fatto registrare nel 2010 una vistosa riduzione delle rapine in banca pari al -40,9% su base regionale (sono passate da 66 a 39). "L'importanza del protocollo testimoniata dagli ottimi risultati ottenuti in termini di prevenzione delle rapine incoraggia - ha aggiunto il Prefetto - a proseguire sulla strada già tracciata. La prevenzione dei reati predatori passa infatti per il rafforzamento da parte dei privati delle misure di difesa passiva e di prevenzione e quindi massimo deve essere l'impegno e l'investimento in questo settore, non solo per una migliore difesa del patrimonio aziendale e dei beni custoditi ma anche e soprattutto per una migliore tutela delle condizioni di sicurezza complessive dei lavoratori del settore del credito". All'incontro hanno preso parte, oltre al Questore di Bologna, anche Ufficiali del Comando Provinciale dei Carabinieri e della Guardia di Finanza.

www.agi.it



pagina precedente