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Soluzioni integrate di sicurezza cost effective e privacy-compliant

10/10/2017

MILANO - La sicurezza è un processo, non un prodotto. Lo dice un guru del comparto security come Bruce Schneier e ci credono fermamente un system integrator come Surveye, profondamente specializzato in sicurezza, un distributore ad alto valore aggiunto come Trans Audio Video ed un partner tecnologico come Avigilon, che ha fatto della soluzione la sua bandiera tecnologica.

Non a caso al centro di una giornata di approfondimento organizzata lo scorso 5 ottobre da queste realtà c'erano proprio le Soluzioni, declinate sia nella chiave dell'integrazione tecnologica, sia della convergenza tra security fisica e logica, come pure tra diverse figure professionali, come il security manager e l'IT manager - la cui linea di confine si fa sempre più sfumata.

Una giornata, quella del 5 ottobre, che ha visto convergere nella sede di Surveye una platea di altissimo profilo (end user di area retail, aeroporti e telecomunicazioni; security manager e professionisti) per parlare di soluzioni integrate di sicurezza efficaci, cost effective e a prova di privacy. In un mercato sempre più standardizzato e con prodotti sempre più simili a commodity, l'ingegnerizzazione del software e la capacità di scalabilità e personalizzazione delle soluzioni sono l'elemento vincente per costruire valore aggiunto.

L'integrazione, per canto suo, è ormai una necessità, in uno scenario in cui i Security Manager e i Progettisti devono affrontare problematiche sempre più complesse e tra loro interconnesse. Il tutto in un mondo altamente dinamico, dove la sicurezza si intreccia con la connettività, la mobilità, le minacce informatiche e mille altre variabili. Semaforo verde, dunque, all'integrazione tra segmenti tecnologici (video controllo automatico, controllo accessi, anche incendio) ma anche tra sicurezza fisica e logica  - due facce non trascurabili della stessa medaglia.

Il tutto gestito da un sistema di “supervisione” intelligente, una vera piattaforma di integrazione, tramite la quale si coniuga la gestione dei diversi dispositivi di sicurezza (videosorveglianza, antintrusione, antincendio, controllo accessi…) con le capacità elaborative messe a disposizione dalle soluzioni dell’Information Technology. L'obiettivo è estrarre dal territorio, a seguito di un’attenta analisi dei rischi e dei relativi indicatori, sempre più informazioni – il bene più prezioso per rispondere adeguatamente a qualunque emergenza od anomalia. Sarà dunque compito della tecnologia alleggerire e al contempo ottimizzare il lavoro dell'operatore, riducendo tempi morti, errori umani, sviste e consentendogli di concentrarsi sulla valutazione del rischio e sull'attivazione della contromisura adeguata.

Tendenze per la videosorveglianza 

I trend del segmento videosorveglianza, che Avigilon ha sempre precorso, vanno in quella direzione: multimegapixel (dal 4K in su, fino a 30mpx!), analisi video, intelligenza sempre più spinta. Ed oggi anche integrazione con il controllo accessi per la sicurezza pubblica e privata, condensata  in una soluzione profondamente scalabile che riduce il costo totale di proprietà dal 25 al 75% rispetto alle altre offerte sul mercato e che riserva un occhio ben attento alla sicurezza cyber dei dispositivi in campo.

Il tema della security logica tocca del resto ormai trasversalmente tutte le tecnologie (ma anche le procedure) legate alla sicurezza fisica: si impone dunque la costruzione di un nuovo modello di sicurezza, stratificato e diffuso su tutte le funzioni aziendali, in modo che la security awareness venga condivisa a tutti i livelli – diversamente, oltre a ridursi la sicurezza, si può anche arrivare al paradosso di un aggravio di costi. Il nuovo paradigma per un'efficace governance della sicurezza, come ha illustrato Daniele Viticchi (Direttore R&D Global Security e Tlc di AICOM SpA), è la compenetrazione tra sicurezza fisica, sicurezza del dato (infrastruttura IT) e delle informazioni (processi).

In uno scenario come quello appena descritto, l'integrazione si ravvisa anche su un piano ulteriore: quello degli impianti normativi che regolano il settore, non interessato più solo dalla norma tecnica, ma da una pletora di altre norme anche extrasettoriali, con le quali si deve però pienamente fare i conti: pensiamo solo alla privacy, che sta diventando sempre più pervasiva - e sempre più lo sarà quando il nuovo Regolamento Europeo, già in vigore, diventerà pienamente attuabile.

Fulcro del pomeriggio di lavori sono quindi stati gli approfondimenti su obblighi e responsabilità del professionista, quale trait d’union tra committente e installatore (tema curato dal progettista Mario Vago), e il controverso tema “videosorveglianza e privacy”, curato dall'Avv. Roberta Rapicavoli. Il tutto con un particolare focus sul dato immagine – un'informazione che si può elaborare ma che esige adeguate misure di protezione.

Conclusione della giornata? La tecnologia non è in sé la soluzione ad un problema, ma uno strumento che concorre a mettere a punto una soluzione che risponda a specifiche esigenze, cost effective e compliant alla norma. Oggi si può.



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