giovedì, 19 ottobre 2017

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Lombardia: stanziati 1.400 mila euro per videosorveglianza in Rsa e strutture per disabili

21/09/2017

MILANO – Con il provvedimento adottato lo scorso lunedì 19 settembre, la Regione Lombardia mette a disposizione uno stanziamento di 1.400.000 euro destinati alle residenze assistenziali, strutture residenziali e semi residenziali, per anziani e disabili, presenti sul territorio regionale, che presenteranno richiesta di contributo per l'installazione di un sistema interno di videosorveglianza.

L'assessore al Welfare di Regione Lombardia, Giulio Gallera, commenta la delibera: “Siamo stati la prima Regione d'Italia ad aver approvato una legge che mira a tutelare la sicurezza, il benessere e la dignità di anziani e disabili. La nostra rete di strutture rappresenta circa un terzo di quelle esistenti in tutto il Paese. É facile pensare, quindi, che le altre Regioni guardino con attenzione l'evoluzione di questo importante provvedimento per poterlo poi replicare”.

La misura dovrebbe agire come deterrente a episodi di maltrattamento e grazie ad essa la Regione innalza il già elevato livello dei controlli che effettua su questa tipologia di strutture, garantendo una sempre migliore qualità dei servizi.

Con l'approvazione dello "Schema tipo di bando per l'erogazione di contributi regionali per l'installazione di sistemi di videosorveglianza all'interno delle residenze per anziani e per disabili della Lombardia" si demanda alle ATS l'espletamento dell'intera procedura con riferimento alle strutture ubicate sul territorio di competenza. Ogni ATS dovrà approvare il bando entro 30 giorni dalla trasmissione del provvedimento.

Come presentare le domande

Le domande per l'assegnazione dei contributi possono essere presentate alle Ats di riferimento, dalle Residenze sanitarie Assistenziali e dalle strutture residenziali e semiresidenziali per disabili pubbliche e private accreditate al 31.12.2016, attive sul territorio regionale.

Le domande verranno esaminate secondo i criteri che seguono: a) in via prioritaria omogeneità di copertura della videosorveglianza negli spazi comuni; b) in subordine numero dei posti letto della struttura; c) in via residuale secondo l'ordine cronologico di presentazione dell'istanza. I contributi verranno assegnati fino al raggiungimento della somma disponibile. Per ogni domanda ammessa a finanziamento verrà assegnato un contributo pari al 70% dei costi sostenuti fino a un importo massimo di 15.000 euro.

Le ATS territorialmente competenti, in un momento successivo all'erogazione del finanziamento, devono effettuare i dovuti controlli, per mezzo di visite in loco, al fine di verificare l'effettiva installazione e funzionamento dell'impianto. Nel caso in cui l'impianto non fosse stato installato o non fosse attivo, si procederà alla revoca del finanziamento con conseguente ripetizione di quanto erogato.

Ad ogni ATS è stato assegnato preventivamente un budget, determinato sulla base del numero di posti letto complessivi delle strutture poste  sul territorio di competenza: Ats della Brianza 126.757; Ats della Città Metropolitana di Milano 408.057; Ats della Montagna 72.547; Ats della Val Padana 175.807, Ats dell'Insubria 211.187; Ats di Bergamo 131.738; Ats di Brescia 148.110; Ats di Pavia 125.797.

(Fonte: valtellinanews.it)



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