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Sicurezza fisica e logica: confini che sfumano

06/10/2017

MILANO - Nelle cd infrastrutture IC, la protezione generale (informazioni, funzionalità, patrimonio) non prescinde mai dalla protezione fisica, né tanto meno da quella logica. La complessità infrastrutturale, quanto funzionale, dell’insieme “sistemi di sicurezza fisica” costituisce essa stessa, a sua volta, un potenziale oggetto di attacco esterno tipicamente cyber, alla stregua di qualsiasi altro sistema o servizio ICT; dall’altro lato, intrinsecamente, la sicurezza fisica diventa un fattore fondante, quanto importante, per realizzare un sistema di protezione infrastrutturale a livello logico.

Da queste “interdipendenze di security” nasce la necessità di proteggere strutture che trattano informazioni (patrimonio intangibile), non solo con un insieme di misure e procedure di sicurezza logica, ma anche, e soprattutto, garantendo che accessi fisici non autorizzati possano compromettere la sicurezza infrastrutturale totale, nel suo insieme.

Ebbene, poter stabilire il confine di un attacco logico da quello fisico, per certi versi, non è sempre facile; e allora proviamo ad analizzare questo danno, derivante dalla compromissione contemporanea di più sistemi di sicurezza, intesa come protezione di security, focalizzando mentalmente tre scenari tipici che potrebbero materializzarsi.

Si può proseguire la lettura di questo articolo di Giovanni Villarosaesperto di Sicurezza Fisica per Infrastrutture, al link che segue:

 http://www.secsolution.com/articolo.asp?id=510

 



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