lunedì, 21 agosto 2017

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In aumento il senso di sicurezza in casa nelle grandi città

21/07/2017

MILANO - Il Centro Studi sull'Economia Immobiliare di Tecnoborsa Csei ha compiuto un'indagine relativa al senso di sicurezza provato nella propria abitazione dalle famiglie che vivono a Roma, Milano, Napoli, Torino, Palermo e Genova.

Un primo dato che emerge dall'analisi è senz'altro positivo: le famiglie si sentono più sicure rispetto al passato riguardo ai possibili pericoli che potrebbero verificarsi nelle zone in cui risiedono, relativamente al rischio di intrusioni dall'esterno. In particolare, chi vive in centro, semi-periferia o fuori città sembra avvertire una maggiore tranquillità.

Rispetto al 2015, anno della precedente ricerca, a preoccupare maggiormente è il furto, mentre la rapina, una volta era al primo posto, è passata in secondo piano. Al terzo posto sono indicati i danneggiamenti. Dal confronto con l'indagine 2015 emerge inoltre che la quota di coloro che hanno dichiarato di aver adottato misure di protezione per la propria casa è scesa di circa 37 punti percentuali.

Entrando in un dettaglio maggiore, l'indagine sulle famiglie che vivono in appartamenti condominiali fa emergere che sono stati eseguiti interventi mirati alla sicurezza antintrusione dello stabile: lavori rilevanti e significativi, comprendenti l'installazione di diversi sistemi di sicurezza, ma anche piccoli interventi.

“Il 76,6% di famiglie che vivono nelle principali città italiane si sente molto o abbastanza sicura nella zona in cui risiede, riguardo al pericolo di intrusioni dall’esterno, valore decisamente in crescita rispetto alla precedente Indagine 2015 che rilevava un 67,5%”, spiega Valter Giammaria, presidente di Tecnoborsa. Stesso andamento si riscontra per le singole città esaminate, fatta eccezione per Napoli dove si è passati dal 62,5% del 2015 al 47,9% attuale".

Da un’analisi più approfondita sulle zone è emerso che, rispetto alla media, chi vive in centro, in semi-periferia o fuori città avverte una certa tranquillità: nel primo caso la percentuale raggiunge l’82,5%, mentre nel secondo caso arriva all’82,4%, e nel terzo all’80%; invece, in semi-centro o in periferia il valore scende notevolmente toccando rispettivamente il 73,7% e il 71%. Da notare che, rispetto al 2015, la sensazione di sicurezza è salita sensibilmente in tutte le aree considerate.

Ai residenti dei condomini in cui sono stati effettuati specifici interventi è stato chiesto in quale modo si è intervenuti. E' emerso che nel 48,5% dei casi è stata migliorata l’illuminazione interna ed esterna dello stabile, nel 33,1% si è intervenuti con sistemi antintrusione che hanno interessato gli accessi principali e/o secondari; infine nel 27,9% sono state installate telecamere di videosorveglianza.

 


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