mercoledì, 13 dicembre 2017

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Firmato in Prefettura a Rimini il protocollo per la sicurezza nelle discoteche

03/08/2017

RIMINI - Qualche settimana fa è stato sottoscritto, in Prefettura a Rimini, il “Protocollo d’intesa territoriale in materia di sicurezza delle discoteche” tra Prefettura, Enti Locali, Associazioni di Categoria e il gestore del locale “Cocoricò”.​ 

Il protocollo, che è attuativo dell’accordo quadro nazionale tra il Ministero dell’Interno e le associazioni di categoria degli operatori di settore, assume in questo territorio particolare rilievo, vista l’attrattività nazionale e il richiamo internazionale dei locali da ballo della provincia riminese.​L’accordo si propone quale obiettivo complessivo quello di dare maggiore sicurezza a chi desidera divertirsi senza rischiare l’incolumità propria e quella di altre persone, e si dirama su quattro direttrici di impegno e su un allegato vademecum per i clienti delle discoteche.

Oltre a prevedere alcuni impegni delle organizzazioni di categoria quali la sensibilizzazione dei gestori dei locali verso gli obiettivi della sicurezza previsti dall’intesa, la collaborazione con i gestori dei locali e con i soggetti pubblici per l’organizzazione di corsi di formazione, l'attuazione di iniziative con Enti Locali e Forze di Polizia, al fine di favorire ogni forma di prevenzione in relazione a violenza, uso stupefacenti e abuso alcool, il documento prevede anche la promozione per l’installazione di sistemi di videosorveglianza.

L'installazione, d’intesa con le Forze di Polizia, di apparecchiature di videosorveglianza, affidandole – nel rispetto delle norme sulla riservatezza – a istituti di vigilanza privata o a guardie particolari giurate, sinonimo anche di attenzione nei confronti del pericolo di attentati, purtroppo molto concreto in questo periodo.

Da sottolineare lo spirito del Protocollo, che è quello di favorire la possibilità di divertirsi in modo sano stabilendo, proprio per tali finalità, modalità che considerino la sicurezza non come corollario ma come parte integrante dello stesso divertimento. Un orientamento deciso in questa direzione potrebbe significare il superamento di una logica emergenziale dei divieti, per promuovere invece un diverso approccio culturale, attivando piuttosto intese fondate sulla condivisione e sulla corresponsabilità.

 

 

 


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