domenica, 24 settembre 2017

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Provincia di Trento, avviato un importante progetto per la sicurezza

23/06/2017

TRENTO - Il territorio della provincia di Trento sarà dotato di circa 2 mila telecamere, 150 delle quali posizionate in punti nodali con dispositivi di lettura delle targhe automobilistiche. La giunta ha di recente deliberato un investimento di 1 milione e 300 mila euro in tre anni per aumentare il contingente della municipale di Trento e uno di 276 mila euro per finanziare le attività che il Consorzio dei Comuni dovrà sostenere per organizzare il programma di formazione del personale di polizia locale.

É una conferma di come la ricerca di sicurezza, in particolare nelle aree urbane, passi ormai obbligatoriamente attraverso la dotazione e l’utilizzo di tecnologie in costante evoluzione, tra cui la videosorveglianza e la lettura delle targhe delle automobili.

“La libertà di movimento e la privacy dei cittadini - spiega l'assessore Carlo Daldoss - sono valori ai quali non dobbiamo rinunciare e dunque è necessario trovare un equilibrio per l'acquisizione di informazioni tramite i sistemi di videosorveglianza”.

I Comuni del Trentino hanno iniziato a dotarsi di impianti sempre più innovativi per la sorveglianza attiva e passiva. Il cosiddetto “Cruscotto” permetterà l'implementazione sul territorio, partendo dai varchi delle valli e sfruttando il supporto della banda banda larga e quello di Trentino network di favorire la creazione di una rete integrata al fine di garantire maggiore sicurezza ai cittadini e al territorio.

Il progetto “Cruscotto territoriale integrato di sicurezza e videosorveglianza” si articola su tre cardini: il primo è la verifica dei sistemi di videosorveglianza e la lettura delle targhe esistenti sul territorio provinciale di proprietà degli enti pubblici, il secondo è l'integrazione e la convergenza verso standard condivisi, quindi la risposta alle necessità delle forze dell’ordine di controllo del territorio.

Obiettivo finale è quello di realizzare un Sistema provinciale sulla sicurezza che, fornendo indicatori di criminalità e di disagio urbano, consenta di intervenire direttamente con azioni mirate capaci di incidere concretamente sui processi di sicurezza.

 


maggiori informazioni su:
http://www.ildolomiti.it



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