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Siglato a Venezia il 'Patto per la sicurezza della provincia' alla presenza del ministro Maroni

03/04/2010
VENEZIA - «Tra dieci giorni a Verona presenteremo un sistema di videosorveglianza intelligente, innovativo che analizza automaticamente una scena e ne individua criticità o rischi lanciando un allarme». Ad annunciarlo è il ministro Maroni al termine di un incontro nella prefettura di Venezia, nel corso del quale è stato sottoscritto un protocollo per la sicurezza nella provincia.
«Ad esempio - ha spiegato Maroni - se il sistema rileva una valigia abbandonata in una sala d'aspetto di un aeroporto, o una persona che passa dieci volte davanti a una banca in cinque minuti, lancia l'allarme. E' un sistema volto a prevenire i reati piuttosto che poi trovarsi nella condizione di dover solo catturare chi ne abbia commessi». «Si tratta - prosegue il ministro - di un'anteprima assoluta a livello nazionale» e se il sistema funzionerà verrà esteso a tutta Italia.
Il documento, che segue altri omologhi firmati con la regione Veneto nel 2009 e sul lago di Garda, prevede tra l'altro l'incremento della collaborazione tra le forze di Polizia e il corpo di polizia provinciale per un più incisivo controllo integrato del territorio e la prevenzione e il contrasto alla criminalità.
«Si tratta - ha spiegato Maroni - di una forte azione integrata tra forze dell'ordine, Questura, Prefettura e le istituzioni Provincia e Comune. Una sfida importante che ha come unico obiettivo la sicurezza dei cittadini».
Per il ministro Maroni, quello firmato oggi è «un patto per la sicurezza fortemente innovativo perché si occupa non solo della criminalità comunemente intesa, ma vuole investigare anche le condizioni di degrado sociale ed ambientale che possono portare a fenomeni di criminalità come rapine e furti».


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