lunedì, 23 ottobre 2017

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Telecamere private, precisazioni da parte del Garante privacy

15/05/2017

MILANO – Sono diverse le ragioni che portano un privato alla decisione di installare telecamere di videosorveglianza nella propria abitazione, in primo luogo quella di garantirsi una maggiore sicurezza. La domanda che viene da porsi è però la seguente: come ci si deve comportare?

Il Garante della privacy ha chiarito recentemente che chiunque può montare un circuito di videosorveglianza, senza che ci sia il consenso da parte del condominio o della polizia. Lo ha stabilito il Garante della Privacy stesso con il parere n. drep/ac/113990 del 7 marzo 2017.

Vi sono però condizioni necessarie per poter procedere all’installazione. Innanzitutto questi i limiti. Se un privato decide di introdurre delle telecamere nella propria abitazione, non deve rispettare le classiche norme previste dal codice della privacy. Prima di tutto, il cittadino deve accertarsi che la telecamera non sia rivolta alle zone soggette a passaggio pubblico. Nel caso in cui, ad esempio, il sistema di videosorveglianza sia puntato sul pianerottolo di casa, non deve riprendere l’abitazione dei vicini o altre persone che entrano ed escono dalla porta di casa propria.

Se il circuito di videosorveglianza viene installato all'esterno, sul muro di casa o del palazzo, non deve essere indirizzato sulla strada o su altri spazi pubblici. Se questo non dovesse essere possibile, si deve comunque impedire il riconoscimento delle persone. Il raggio di ripresa, in questo caso, si deve ridurre alle sole scarpe.

Le stesse condizioni valgono per le telecamere che hanno anche la funzione di registrazione. Il privato è libero di installarle e, anche in questo caso, deve rispettare i vincoli appena indicati. Le immagini riprese, inoltre, non devono essere diffuse a terzi. In sintesi: vietato riprendere spazi comuni e aree soggette a passaggio pubblico.

Se tutto questo non fosse possibile, è necessario oscurare le immagini o cambiare la visuale della telecamera. Se questo non avviene, scattano tutti gli obblighi previsti dal codice della privacy e occorrerà chiedere l’autorizzazione per il trattamento dei dati per finalità diverse da quelle strettamente personali.

 


maggiori informazioni su:
www.garanteprivacy.it



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