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Confindustria ANIE, marzo 2011: l'andamento della produzione industriale rimane incerto

25/05/2011

MILANO - Non è un quadro positivo quello che i dati diffusi a inizio maggio dall'ISTAT delineano dell'industria italiana delle tecnologie - Elettrotecnica ed Elettronica - rappresentata da Confindustria ANIE. Il primo trimestre del 2011 ha infatti registrato un andamento della produzione industriale discontinuo, che ha avuto come esito un risultato trimestrale negativo. Se si confronta il mese di marzo 2011 con lo stesso mese dell'anno precedente, si evidenzia per l'Elettronica una flessione della produzione industriale equivalente all'8,2%. Al contrario, l'Elettrotecnica ha visto un incremento della produzione pari all'1,4% (+3,5% la corrispondente variazione nella media del manifatturiero nazionale). Il confronto congiunturale con il mese di febbraio 2011 "dice" che l'Elettronica si dimostra invece sostanzialmente stabile nei livelli di attività, mentre si registra una lieve crescita per l'Elettrotecnica (+1,3%). La dinamica rimane però negativa se si fa una media del primo trimestre del 2011: raffrontando i dati con quelli dello stesso periodo del 2010, i settori ANIE si attestano su una dinamica negativa (-1,7% per l'Elettrotecnica; -10,4% per l'Elettronica).

Il Presidente di Confindustria Anie, Guidalberto Guidi, ha fatto un'analisi di questi dati, sostenendo che: "il risultato cumulato del primo trimestre del 2011 risulta negativo a confronto con lo stesso periodo del 2010 per effetto della brusca frenata già registrata a gennaio e febbraio. Su perdite medie di produzione vicine al 30% per effetto della crisi, solo il 10% dei livelli di attività industriale è stato a oggi effettivamente recuperato". Il cammino per le imprese rimane dunque arduo, a causa dei numerosi ostacoli allo sviluppo, sia a livello internazionale sia, soprattutto, a livello interno. In questo quadro si evidenziano però anche due dati strutturali che fanno emergere alcuni punti di forza delle nostre imprese. In media, la quota di fatturato originata dai nuovi prodotti nei settori ANIE sfiora il 30%. A fine dello scorso anno le imprese elettrotecniche ed elettroniche italiane hanno derivato dai mercati extra UE oltre il 40% del volume d'affari complessivo estero. Tali tendenze potranno di certo consolidarsi nel medio periodo, irrobustendo la tendenza alla ripresa anche in un contesto di non forti aspettative.

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