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Videosorveglianza ed etichettatura: le proposte M5s per gli allevamenti

07/04/2017

ROMA - Una proposta di legge per installare telecamere nei macelli, nel rispetto della privacy dei lavoratori prevedendo multe da 5mila a 25mila euro per le aziende che rifiutano i sistemi di videosorveglianza; formare gli operatori sulle norme relative al benessere animale e una mozione che prevede l’indicazione in etichetta del tipo di allevamento, intensivo o estensivo, e consenta la tracciabilità della filiera potenziando i controlli in tutte le fasi, dal trasporto degli animali fino alle condizioni di sicurezza dell’allevamento.

É questo, in sintesi, il contenuto di una proposta fatta dal Movimento 5 stelle, presentate di recente nell'ambito di una conferenza stampa alla Camera, insieme alla giornalista Giulia Innocenzi e a Luca Nicotra, responsabile in Italia di Avaaz.org, che ha consegnato al M5s le oltre 83mila firme raccolte con la petizione “Fermiamo l’orrore negli allevamenti”, destinata al ministro della Salute, Beatrice Lorenzin.

“Con questo pacchetto di proposte il M5s risponde a quanto più volte denunciato in Parlamento, con diverse interrogazioni, e ispezioni che hanno riscontrato degrado e illeciti negli allevamenti, documentati in inchieste giornalistiche come quelle di Giulia Innocenzi e che hanno mobilitato la società civile e l’opinione pubblica”, dichiara Mirko Busto, deputato 5 stelle in commissione Ambiente e primo firmatario della pdl sulla videosorveglianza nei macelli.

Il Movimento ha attivato iniziative analoghe anche in Europa: “Ho presentato un’interrogazione alla Commissione europea sull’etichettatura delle carni bovine per informare il consumatore sia sull’origine geografica che sul processo di produzione” - ha reso noto l’europarlamentare M5s Marco Zullo, in collegamento da Bruxelles.

 


maggiori informazioni su:
http://www.publicpolicy.it/telecamere-etichettatura-proposte-m5s-allevamenti-68168.html



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