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Telecamere per la tutela delle spiagge in Sardegna

25/04/2017

MILANO – Come è noto, un sistema di videosorveglianza rappresenta uno strumento fondamentale per la sicurezza di persone e cose, un mezzo efficace contro le intrusioni e un ottimo deterrrente contro ogni genere di atto vandalico o criminale.

Un esempio di impiego di un sistema di videosorveglianza che coniughi a questi aspetti anche quello della tutela di un ambiente naturale delicato e prezioso come quello rappresentato da una spiaggia, viene dalla Sardegna.

A partire dal prossimo mese di aprile, vandali, trafugatori dei preziosissimi cristalli di quarzo dalla spiaggia di Is Arutas, campeggiatori abusivi e turisti domenicali abituati al bivacco e all'abbandono di buste di plastica e rifiuti avranno vita dura, grazie all'attivazione di un modernissimo sistema di videosorveglianza in alcune delle località e spiagge più belle del Sinis.

Le telecamere sono già state installate e le pratiche tecniche concluse. Il costo dell'impianto, finanziato con fondi del ministero dell'Ambiente (dal quale è partita l'iniziativa subito accolta con favore dal Comune e dall'Area marina del Sinis), è di circa 60mila euro. Un investimento che dovrebbe risolvere il problema del controllo di un territorio molto vasto, ricco di emergenze archeologiche di altissimo pregio, però considerato terra di nessuno da molti turisti e visitatori.

Un aspetto di cui si è tenuto conto è quello della privacy: “Siamo perfettamente consapevoli che il rispetto della privacy è molto delicato – è stato spiegato da uno dei sindaci dei comuni interessati - ma quelle immagini, che saranno conservate solo per 24 ore, serviranno soltanto per acquisire informazioni sull'ambiente e su eventuali incidenti che si potrebbero verificare in spiaggia o nelle aree che si trovano all'interno del campo di azione delle telecamere”.

 


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http://lanuovasardegna.gelocal.it/



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