domenica, 22 ottobre 2017

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Smart City e sicurezza. Cosa fare domani per migliorare gli scenari?

09/03/2017

Il mercato mondiale della Safety e Security nel 2016 valeva 247 miliardi di dollari. Le proiezioni parlano addirittura di un valore di circa 456 miliardi di dollari già nel 2021.

Partiamo da questi numeri, per confermare una crescita esponenziale, all’interno della quale la sicurezza urbana gioca un ruolo di primo piano.

Nel frattempo la stessa sicurezza urbana sta mostrando un’evoluzione tanto rapida quanto radicale, di pari passo con l’incremento delle criticità e un’evoluzione tecnologica di cui le amministrazioni locali faticano realisticamente a tenere il passo. 

Rivolgendo lo sguardo anche al tema della Cyber Security a cui, come sostiene Filippo Novario, Consulente Informatico Giuridico e Forense, già docente Universitario di Informatica Giuridica, occorre assolutamente dare rilievo, per il ruolo sempre più determinante che va rivestendo. Non solo, i sistemi vanno utilizzati nella maniera corretta.

La sicurezza è oggi uno dei parametri fondamentali della “Smart City”. 

All’interno del Sec Solution Vertical Forum tenutosi l’8 marzo a Lazise, la tavola rotonda “Sicurezza Urbana, riflessioni e opportunità” ha riunito comandanti delle Forze dell’Ordine locali ed esperti del settore, per definire prospettive e criticità di un efficiente sistema di sicurezza/sorveglianza urbana.

Cosa è emerso sulla stretta attualità e cosa da fare “domani” per migliorare lo scenario?

Il primo passo è certamente quello di aumentare gli strumenti per le amministrazioni e lavorare contemporaneamente su una riforma legislativa, sbloccando anche le spese per la sicurezza.

Parallelamente occorre impegnarsi per migliorare le iniziative e il coordinamento tra gli attori deputati alla sicurezza del territorio. Lavorare sulla condivisione delle informazioni, integrare anche i vari impianti, favorendo così l’accesso a dati di maggiore qualità e numero.

Ha concluso Marco Soffientini, avvocato, coordinatore del Comitato Scientifico di Federprivacy, puntualizzando come la sicurezza sia oggi più che mai una strategia, che deve passare anche da una revisione normativa assolutamente necessaria.



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