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Nasce il Progetto Hornesis, la ricerca biomedica con le radici nell'ICT

17/02/2017

ROMA - Anche in Italia è ora possibile mettere le competenze informatiche al servizio della ricerca in campo biomedico, grazie alla nascita di Hornesis, un progetto specifico, ad opera di Accademia Domani, Startup italiana che realizza progetti ICT e corsi di formazione di alta specializzazione.

Oggetto della ricerca è la metformina, ovvero il principio attivo del Glucophage, il farmaco più diffuso per il trattamento del diabete di tipo 2 che, benché sia prescritto in tutto il mondo da decenni e nonostante ne siano noti gli effetti sull'organismo, risulta ancora sconosciuto per un apsetto: il suo meccanismo di azione a livello molecolare.

Obiettivo principale della ricerca è quello di individuare nuove ipotesi di azione molecolare attraverso metodologie di molecular modelling e molecular docking, simulazioni software che modellano i farmaci e gli enzimi bersaglio come strutture geometriche tridimensionali e calcolano le loro interazioni dal punto di vista elettromagnetico e quantistico. Una volta individuati i meccanismi il passo successivo è verificarli sperimentalmente in laboratorio.

La prima fase di simulazione software è stata completata e ha suggerito un meccanismo d'azione innovativo. I molecular docking hanno infatti suggerito che la metformina non agisce da sola ma come complesso metallico rameico, dopo aver catturato del rame endogeno nella cellula. Sulla base di questo schema di azione è stato realizzato anche un virtual screening, ovvero una ricerca di molecole dalle funzionalità simili che potrebbero agire come farmaci alternativi. Le potenzialità della ricerca La metformina non è soltanto un ottimo farmaco anti-iperglicemico, ma studi recenti hanno evidenziato effetti antitumorali per alcuni tipi di cancro e pro-longevità su determinati organismi modello.

Comprenderne il meccanismo potrebbe aiutare a progettare nuovi farmaci caratterizzati da maggiore efficacia e minori effetti collaterali. Il prossimo passo è la verifica in laboratorio dei meccanismi ipotizzati, attraverso la cristallografia a raggi X e a una tecnica di ingegneria genetica chiamata site-directed mutagenesis. Sono in corso al momento contatti con Università italiane e straniere per una collaborazione in questo settore.

 


maggiori informazioni su:
www.globusmagazine.it/nasce-progetto-hornesis-la-ricerca-biomedica-le-radici-nellict/



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