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Telecamere con sensori biometrici negli aeroporti, in Australia sarà presto realtà

08/02/2017

MILANO - Entro il 2020, in Australia, gli aereoporti saranno dotati di telecamere con sensori biometrici, in grado di riconoscere anche a distanza i passeggeri in arrivo e che permetteranno quindi il riconoscimento del volto e l’analisi dell’iride. Con la possibilità di aggiungere la verifica delle impronte digitali, in caso di controlli.

Obiettivo dell’Australia è quello di dotare il 90% dei suoi aeroporti con questo sistema di controllo entro tre anni. Un programma pilota partirà a luglio al Canberra Airport e il governo australiano intende investire circa 94 milioni di dollari per portare a termine l’operazione. John Coyne, capo della sicurezza delle frontiere presso il Strategic Policy Institute dell’Australia ha dichiarato che vi è l'intenzione di sviluppare un processo di auto-controllo determinato da telecamere intelligenti, così da sveltire il traffico in arrivo nel territorio nazionale.

Per quanto la tecnologia biometrica abbia compiuto grandi progressi nell’ultimo decennio, e che indubbiamente il sistema pensato dall’Australia potrebbe essere valido per migliorare la sicurezza e il flusso di persone all’interno degli aeroporti, non mancano dubbi e perplessità. Le telecamere biometriche presentano ancora margini di errore e molti utenti potrebbero denunciare questo sistema di controllo poiché potrebbe interferire con le regole sulla privacy. I sensori biometrici hanno infine mostrato alcuni limiti nel riconoscimento delle persone afroamericane.

 


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