domenica, 20 agosto 2017

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Videosorveglianza e sicurezza urbana

09/03/2017

MILANO - Le moderne tecnologie di videosorveglianza applicate alla nostra società, evoluta e libera, furono lette sin da subito come una forma di limitazione; percepite come nuova forma di “controllo sociale”. In riferimento a questo timore, e alla loro penetrazione nelle organizzazioni della società, con il passare del tempo la videosorveglianza ha mutato la sua presunta azione “invasiva”, assumendo sempre più un ruolo “preventivo” o presunto tale, di “sentinella” collettiva nell’azione della prevenzione propria dei “fatti” criminogeni consumati in ambito urbano.

Sono molteplici le organizzazioni, dalle istituzioni pubbliche alle imprese, come anche le singole comunità private, che pongono ogni giorno in atto processi di videocontrollo che producono, inevitabilmente, conseguenze sociali sulla nostra sfera privacy: la diffusione massiva delle nuove tecnologie per l’informazione e la comunicazione, fanno sì che i sistemi di videosorveglianza contribuiscano al cambiamento dell’organizzazione sociale attraverso forme che mutano rapidamente e che altrettanto rapidamente penetrano nella vita di tutti i giorni. E’ ormai chiaro che lo sviluppo della cosiddetta società dell’informazione va di pari passo con la diffusione sociale della cd “sorveglianza elettronica”.

Per approfondire il tema, si può leggere l'articolo di Giovanni Villarosa:

http://www.secsolution.com/articolo.asp?id=391

 

 



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