mercoled√¨, 23 agosto 2017

News

Business & People

La sicurezza integrata, tra nuove tecnologie e normative

01/12/2016

MILANO – I vantaggi e i rischi dell’integrazione resa possibile dalle nuove tecnologie e il rapporto con la normativa e le istituzioni competenti: questi i temi di cui si è discusso il 30 novembre, con un approccio pragmatico, presso la sede di Anie Sicurezza, nel corso di un’interessante tavola rotonda dal titolo “Sicurezza integrata e nuove disposizioni legislative, fra Jobs Act, Regolamento Privacy e Statuto dei lavoratori. Un binomio che può funzionare?”

Come ha sottolineato Andrea Natale, coordinatore del Gruppo Sicurezza Integrata nel suo discorso di apertura, la missione del gruppo di lavoro interno ad Anie Sicurezza si è evoluta nel tempo, seguendo gli sviluppi delle nuove tecnologie e il modo in cui il mercato le utilizza, in maniera sempre più integrata e sfruttando le opportunità che derivano dall’informatizzazione. Opportunità, ma anche nuovi rischi, in uno scenario competitivo sempre più allargato dove vengono abbattute barriere tra i diversi segmenti della sicurezza, e non solo, e messi sul mercato dispositivi che di fatto si configurano come nuovi prodotti.

Di interoperabilità tra sistemi, convergenza tra tecnologie, IoT e cloud, della necessità di fare cultura e anche della professionalità degli installatori hanno parlato gli operatori riunitisi il 30 novembre, evidenziando inoltre le tendenze differenti che si sono affacciate nei diversi segmenti della sicurezza, in particolare videosorveglianza, controllo accessi e antintrusione.  

Il qualificato panel di aziende rappresentative del comparto è stato affiancato dall’avvocato Marco Soffientini, legale esperto di privacy e collaboratore di Federprivacy. L’avvocato ha sintetizzato gli obblighi che l’attuale scenario normativo – fondato sul nuovo regolamento Europeo della Privacy, il Provvedimento 2010 dell’Autorità Garante per la protezione dei dati personali e lo Statuto dei lavoratori con le modifiche introdotte dal Jobs Act – prevede per gli impianti di videosorveglianza, introducendo anche il nuovo Modello Unificato da presentare ai DTL, nella versione aggiornata lo scorso ottobre. Agli aspetti legislativi è stato dato ampio spazio, con molte risposte utili per una reale comprensione delle leggi che regolano il comparto e dei principi che le sottendono. Uno per tutti, il principio dell’”accountability”, o responsabilità misurabile, che dovrebbe favorire i produttori e i fornitori di prodotti, sistemi e software e gli operatori più qualificati.

All’incontro, moderato da Ilaria Garaffoni, responsabile di redazione della testata a&s Italy, hanno partecipato i seguenti soci: Paolo Azzani (Notifier Honeywell), Florindo Baldo (CiesseComm), Manuel Bellotto (Vimar), Carlo Blisa (Tecnoalarm), Luciano Calafà (Elp), Glauco Carminati (Hikvision), Luigi Collimato (PB Elettronica), Stefano Dell’Orto (Deletron), Andrea Natale (Tyco), Stefano Riboli (Bosch), Giordano Turati (TSEC), Riccardo Vannini (Urmet), Flavio Zarlenga (Ksenia Security).

 

http://aniesicurezza.anie.it/

    



pagina precedente