martedì, 26 settembre 2017

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Protezione in ambito museale, la giornata di studi al Museo del Violino

05/11/2016

CREMONA – Lo scorso 20 ottobre, il Museo del Violino di Cremona - prestigiosa istituzione che accoglie museo, auditorium e polo di ricerca in una sola struttura - ha accolto la giornata di studi “Arte, cultura e sicurezza: l’accordo perfetto”, dedicata alla protezione in ambito museale. L'evento ha visto la partecipazione di Virginia Villa, Direttore Generale del Museo del Violino, Carlo Hruby, Vice Presidente della Fondazione Enzo Hruby, Eike Schmidt, Direttore della Galleria degli Uffizi, e Guido Gandino, Direttore della Direzione Cultura del Comune di Genova. I lavori, aperti da Gianluca Galimberti, Sindaco di Cremona e Presidente della Fondazione Museo del Violino Antonio Stradivari, sono stati moderati da Armando Torno, editorialista del “Sole 24 Ore”.

Carlo Hruby ha sottolineato il valore della tecnologia e la sua importanza ai fini della prevenzione dei crimini: “I sistemi di sicurezza presenti nei nostri musei in molti casi si sono dimostrati carenti e inadeguati. Questo non è tanto un problema di risorse, quanto di scarsa sensibilità verso il tema della prevenzione e poca conoscenza delle attuali tecnologie, le quali consentono oggi di offrire alle opere una protezione costante, sempre attiva, e con costi contenuti rispetto al valore delle opere che vanno a proteggere. Le apparecchiature di sicurezza e di videosorveglianza vanno però scelte consapevolmente, correttamente utilizzate e sottoposte a regolare manutenzione. Oggi sono disponibili sistemi senza fili a elevata affidabilità, termocamere, accelerometri e sistemi di analisi video che consentono di ottenere un sistema di videosorveglianza “attivo”, in grado di rilevare ogni situazione anomala nel luogo protetto e di segnalarla immediatamente alle Forze dell’Ordine, utile dunque anche in funzione di prevenzione del crimine”.

Di grande interesse l'intervento Eike Schmidt, focalizzato sulle novità che hanno interessato in questi mesi gli Uffizi, dove a metà ottobre si è concluso il riallestimento delle sale dedicate al primo Rinascimento. Guido Gandino ha invece illustrato il sistema museale genovese. Ha fatto riferimento al decreto ministeriale del 10 maggio 2001 sugli standard di progettazione museale quale caposaldo nelle linee guida della tutela del patrimonio e della sua valorizzazione. “Ciò che è necessario – ha affermato – è un approccio integrato che consenta di affrontare i temi della security e della safety in un’ottica complessiva. Questo significa partire da un’analisi del rischio, da quello della perdita dell’opera a quello del taccheggio, a quello dell’usura dell’opera stessa, fino al rischio climatologico. L’obiettivo che ci proponiamo è un colloquio, un patto istituzionale, per cercare di individuare elementi di prototipo per la definizione di un modello di gestione museale che possa valorizzare al massimo l’elemento umano all’interno di una più ampia e migliore dotazione tecnologica”.

 


maggiori informazioni su:
www.fondazionehruby.org



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