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Federmeccanica e ASSISTAL, insieme per una nuova proposta di rinnovamento contrattuale

12/10/2016

ROMA – Lo scorso 28 settembre si è tenuto a Roma l’incontro a Delegazioni plenarie di Federmeccanica, ASSISTAL e Fim, Fiom, Uilm. Anche se perdura una situazione economica difficile, Federmeccanica e ASSISTAL hanno presentato una nuova Proposta che, in coerenza con i principi del Rinnovamento, prevede importanti benefici per tutti i lavoratori. Ferma è la volontà di firmare il CCNL, mantenendo l’obiettivo di migliorare le condizioni dei lavoratori compatibilmente con le possibilità economiche delle imprese.

“Il modello tradizionale di CCNL – ha dichiarato in apertura il Presidente di Federmeccanica, Fabio Storchi - non è più sostenibile. Sono i dati a dirlo: nel triennio 2013-2015 c’è stato uno scostamento netto tra inflazione prevista ed inflazione reale (6,02% vs 2,31%), tra il 2007 al 2015 le retribuzioni sono cresciute il doppio del costo della vita (+26,3% vs +13,1%). Nello stesso periodo la produzione metalmeccanica è diminuita del 30% con una perdita di 280.000 posti di lavoro e nel settore impiantistico la produzione si è ridotta del 35% con meno 80.000 occupati mentre la ricchezza prodotta nei due settori è diminuita del 15%. E’ necessario quindi un cambio di paradigma”.

Federmeccanica e ASSISTAL hanno confermato la volontà di arrivare a una soluzione positiva della trattativa con un profondo rinnovamento contrattuale. “Con questa proposta, abbiamo scelto la via della gradualità – ha aggiunto il Presidente di ASSISTAL, Angelo Carlini - per accompagnare le persone verso un cambiamento culturale ineludibile, se vogliamo difendere il lavoro. Il perno del nuovo contratto deve essere il giusto equilibrio tra retribuzione e welfare, per ridurre il cuneo fiscale e ottenere condizioni migliori per aziende e lavoratori”.

La Proposta di Rinnovamento Contrattuale prevede tra l’altro: Il riconoscimento a tutti i dipendenti dell’inflazione consuntivata con un decalage progressivo (il 100% nel 2017; il 75% nel 2018; il 50% nel 2019) e un aumento del welfare aziendale detassato (100 € nel 2017; 150 € nel 2018; 200 € nel 2019); Premi di risultato esclusivamente variabili per collegare gli incrementi salariali ai miglioramenti aziendali; Assorbimento nei minimi, a partire dal 2017, delle parti fisse della retribuzione; Il diritto soggettivo alla formazione per il 100% dei lavoratori; Il potenziamento della previdenza complementare e l’universalità dell’assistenza sanitaria.

Per un approfondimento: Tel. 02.6085211 | mr.spagnuolo@assistal.it

 


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