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La qualità degli alimentatori in vari accorgimenti

24/08/2016

Milano - In tutti i sistemi elettronici la presenza di una sezione di alimentazione è sempre scontata, sia essa a tensione di rete, in bassa tensione o con batteria in tampone. Questo ci predispone spontaneamente a considerare poco la prestazione di questa sezione, ma in ambiente Sicurezza antintrusione e videosorveglianza è reale la necessità di una scelta e di un dimensionamento dell’alimentatore in funzione dell’estensione e della complessità dell’impianto e delle prestazioni richieste.

Le tecnologie disponibili in questi prodotti non hanno subito particolari evoluzioni negli ultimi decenni, se non in termini di integrazione nei componenti a semiconduttore, che regolano la prestazione dell’alimentatore. Questo probabilmente anche perché il settore continua imperterrito nell’uso di batterie al piombo acido, per la cui ricarica non c’è più niente di tecnologico da aggiungere. Solo la norma antincendio EN 54-4 richiede la compensazione termica, che per questa batteria è di 3,3mv/elemento/C° in modo inversamente proporzionale alla temperatura. Per la ricarica di queste batterie basta sapere che occorre che l’alimentatore sia impostato a 13,8V a 25C° (o 27,6V per l’antincendio) e sia limitato in corrente, così da “frenare” la carica quando la batteria è eccessivamente scarica evitando l’autoprotezione che impedirebbe di avviare la ricarica

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