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Sicurezza informatica, la Commissione europea avvia un partenariato pubblico-privato

10/09/2016

BRUXELLES - La Commissione europea ha di recente avviato un partenariato pubblico-privato sulla sicurezza informatica. Il progetto, partendo da un investimento iniziale di 450 milioni di euro nel quadro del programma di ricerca e innovazione Horizon 2020, conta di generare a sua volta investimenti per 1,8 miliardi di euro entro quattro anni.

Questa è una delle nuove iniziative - tra cui la strategia per il mercato unico digitale del 2015, la strategia dell'Unione europea per la cyber sicurezza del 2013 e la Direttiva sulla sicurezza delle reti e dell'informazione (Nis) che verrà approvata a breve – che mirano a dotare gli Stati membri dell'Ue di strumenti più efficaci per contrastare gli attacchi informatici e a incrementare la competitività nel settore della cyber security.

Si tratta di interventi che cercano di porre rimedio alla crescente pericolosità e frequenza degli attacchi cibernetici, soprattutto ai danni delle imprese. Circa l'80% delle aziende europee, secondo quanto indica un recente sondaggio di Pwc citato dalla Commissione, sarebbe stata interessata da un incidente informatico durante lo scorso anno. Mentre il numero complessivo degli incidenti nei vari settori industriali sarebbe aumentato del 38% rispetto ai 12 mesi precedenti.

Al nuovo partenariato parteciperanno anche rappresentanti di pubbliche amministrazioni nazionali, regionali e locali, centri di ricerca e università, e si pone come obiettivo anche quello di “rafforzare la cooperazione tra i vari attori del settore dell'IT, di promuovere lo sviluppo dell'economia digitale, di favorire lo scambio di know-how e di agevolare l'ingresso nel mercato alle piccole e medie imprese”.

 


maggiori informazioni su:
www.cybersecurity.com



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