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Sicurezza delle informazioni, un'indagine svela l'approccio delle aziende

09/02/2016

MILANO - L’information security sta diventando una priorità per le aziende di tutto il mondo e per quanto sia ancora difficile attribuire un valore economico alle informazioni, è certo che le aziende stiano investendo molto, con approcci più o meno sofisticati per garantirne la sicurezza.


Questo è quanto emerge da un’indagine internazionale realizzata nel luglio 2015 da DNV GL - Business Assurance, ente di certificazione a livello mondiale, e dall’istituto di ricerca GFK Eurisko, condotta su più di 1.100 professionisti attivi in diversi settori in Europa, nelle Americhe e in Asia.

Le persone intervistate concordano nel ritenere la sicurezza delle informazioni una questione centrale per la loro vita quotidiana (76%), per la società (81%) e per le dinamiche di business (81%). Il 58% delle aziende ha adottato una strategia di information security specifica, soltanto il 27% si è dato obiettivi concreti.


Per quanto riguarda le imprese italiane, esse si stanno impegnando attivamente, anche se non si ha nel nostro paese una gestione sistematica della questione. Negli ultimi 3 anni il 65% di esse ha investito in iniziative specifiche (il dato sale al 73% nel caso di aziende con più di 250 dipendenti).
Molte di queste si concentrano su requisiti infrastrutturali essenziali, come gli investimenti in strumenti specifici (41%), o su attività di base come l’assumere personale dedicato (40%) e l’effettuare controlli (35%).

Uno sguardo ai benefici: tra i vantaggi ottenuti dagli investimenti in information security, il 35% delle aziende riporta la riduzione delle perdite legate a violazioni di dati. Il 23% dichiara anche di aver ottenuto vantaggi in termini di miglioramento della reputazione del brand e delle relazioni con i propri clienti.

 

 

 


maggiori informazioni su:
http://pressroom.cohnwolfe.it/DNVGL_InformationSecurity



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