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Anie: innovative e sensibili alla ricerca oltre la metà delle aziende associate

07/12/2015

MILANO – La XIV Giornata della Ricerca promossa da Anie è stata l'occasione per una riflessione approfondita sui “Progetti di ricerca finanziati: un aggiornamento e una fotografia della partecipazione dell’industria ANIE”.

Lo Sportello Ricerca di ANIE, operativo dal novembre 2014, è uno strumento di supporto che la Federazione offre a tutte le aziende associate, in collaborazione con STS Deloitte, primaria società di consulenza internazionale. Le imprese associate che hanno sviluppato i loro progetti in un contesto di finanziamento all’innovazione hanno avuto durante l'evento la possibilità di illustrare le loro esperienze.

L’attività consiste in una prima assistenza sulla sostenibilità dell’idea progettuale e la sua eventuale collocazione all’interno dei bandi attivi o di prossima emanazione, con l’obiettivo di massimizzarne le probabilità di successo. Le risorse finanziarie messe in campo all’interno della cornice di Horizon 2020 per il biennio 2016-2017 sono pari a circa 16 milioni di euro, riferibili a molti ambiti di interesse dei settori ANIE.

Tra le aziende coinvolte nello sportello metà sono PMI e metà filiali italiane di multinazionali dell’industria Elettrotecnica ed Elettronica, le idee progettuali si sono focalizzate attorno ai temi dell’Automazione, Energia/Smart Grid, Illuminazione e Metering. I primi numeri su Horizon 2020 raccontano di un’Italia che si pone al terzo posto per numero di progetti presentati, ma al ventesimo per progetti accettati, a dimostrazione del fatto che nel nostro Paese non mancano le idee innovative ma stentano a trovare i canali più adatti ad esprimersi.

Le aziende ANIE dimostrano di essere particolarmente sensibili all’importanza di ricerca e innovazione rispetto alla media del manifatturiero italiano: esse investono mediamente in R&S il 4% del fatturato totale, con punte vicine all’8% in comparti ad alta tecnologia quale ad esempio la microelettronica. Lo sforzo verso l’innovazione coinvolge anche il tessuto delle PMI: il 70% delle PMI ANIE dichiara infatti di effettuare annualmente nuovi investimenti in innovazione di prodotto e di processo. Da sottolineare il fatto che anche in una difficile congiuntura economica non è venuta meno la vocazione alla ricerca che caratterizza il comparto.

Nonostante la crisi, nel periodo 2008-2014, l’industria Elettrotecnica ed Elettronica italiana ha registrato una crescita media annua della spesa in R&S pari al 3% e superiore alla media del manifatturiero (+2,2%). Secondo una recente indagine condotta dalla Commissione Europea, le imprese innovatrici in questo comparto sono più del 50%. Nello specifico, le imprese che hanno introdotto innovazioni che rappresentano una novità per il mercato costituiscono nell’Elettrotecnica oltre il 40% del totale e nell’Elettronica oltre il 50%.

Pietro Palella, Vice Presidente ANIE per la Ricerca e l’Innovazione, ha così commentato: “Creare un ambiente favorevole all’innovazione significa garantire la competitività di un Paese e la sua capacità di creare sviluppo e occupazione. L’innovazione è uno dei fattori più importanti per aggiungere valore al prodotto e se ci sono a disposizione degli strumenti di agevolazione è giusto usarli. Rinunciare a questi strumenti vuol dire rinunciare a una parte consistente della nostra competitività. Non facciamoci frenare dai meccanismi di accesso a questi finanziamenti, che possono sembrare complicati. Innovare si può e fa davvero bene alle nostre aziende.”

 


maggiori informazioni su:
www.anie.it



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