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Ricorso al TAR di ASSISTAL contro la qualificazione selvaggia introdotta dal nuovo Regolamento

24/02/2011

MILANO - Un'altra iniziativa di Assistal, che si inserisce nell'azione giudiziaria con cui è stata impugnata, dinanzi al TAR, la parte di provvedimento relativa ai requisiti attualmente necessari per l'ottenimento della categoria OG11. Congiuntamente alle Associazioni della filiera delle costruzioni aderenti a Finco, Assistal ha infatti impugnato innanzi al TAR Lazio il nuovo Regolamento di Attuazione del Codice dei Contratti Pubblici. Da un lato intende contestare lo stralcio dell'allegato A1 e, dall'altro, la possibilità per l'impresa subappaltante di ottenere le attestazioni nelle categorie specialistiche, anche se fa ricorso, per l'esecuzione delle stesse, all'istituto del subappalto. Oltre che illegittima, l'Associazione Nazionale Costruttori di Impianti ritiene assai dannosa la previsione dell'art. 85 del nuovo Regolamento che consente all'impresa subappaltante di ottenere una percentuale di certificati lavori relativi alle opere specialistiche subappaltate e conseguentemente attestazioni in categorie SOA per lavorazioni non effettuate in via diretta. Il Presidente dell'Associazione Nicola Scotti commenta con queste parole: "Oltre a creare un'illecita duplicazione di certificati lavori a favore dell'impresa subappaltante, si apre la strada al principio secondo cui anche l'impresa che non esegue lavorazioni, può ottenerne, ope legis, la relativa qualificazione". Assistal ha inoltre denunciato lo stralcio, considerato arbitrario, dell'Allegato A1 del Codice dei Contratti Pubblici. "La scelta di escludere tale Allegato – commenta Scotti – rende di fatto vano l'obiettivo primario del legislatore di stabilire i requisiti specifici che l'impresa deve possedere per ottenere la qualificazione, secondo le proprie effettive capacità e competenze".

www.assistal.it


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