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Le banche investono in sicurezza

13/08/2015

ROMA – Ogni anno le banche italiane investono circa 700 milioni di euro per rendere le proprie filiali più sicure e protette. Oltre ad adottare misure di sicurezza, sempre più moderne, stanno iniziando a formare i propri dipendenti attraverso apposite guide che recepiscono i suggerimenti delle Forze dell’Ordine. Presentato da OSSIF, il Centro di ricerca ABI in materia di sicurezza, in occasione dell'ultima edizione di Banche e Sicurezza, l'immagine del Rapporto intersettoriale sulla criminalità predatoria è a tinte meno fosche rispetto al passato. In tutte le regioni, fatta eccezione per Calabria e Val d'Aosta, nel 2014 le rapine sono infatti diminuite. Le rapine “allo sportello”, ovvero consumate, sono passate da 941 (nel 2013) a 587 (2014), con un calo del 37,6%. In netto calo anche il cosiddetto indice di rischio, cioè il numero di rapine ogni 100 sportelli, passato da 3 a 1,9. Tale positiva tendenza è anche il frutto del lavoro congiunto di banche e Forze dell’Ordine. Secondo gli ultimi dati del Ministero dell’Interno, le rapine commesse ai danni delle dipendenze bancarie rispetto al totale di quelle denunciate sono passate dal 5,5% del 2004 al 2% del 2014. A fronte di questi dati incoraggianti, vi è invece una conferma negativa: il fenomeno degli assalti ai bancomat è in costante ascesa. Nel 2014, rispetto all'anno precedente, si è infatti registrato un aumento del 28,1%. www.ossif.it

 



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