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Gestione identità digitale, Italia pronta per la “rivoluzione” SPID

08/07/2015

MILANO - L’attuazione del Sistema Pubblico di Gestione dell’Identità Digitale (SPID) garantirà al nostro paese livelli di sicurezza più elevati rispetto a quelli attuali, innanzitutto per le caratteristiche intrinseche alla tecnologia, ampiamente testata dai fornitori di servizi, che sono pronti a rilasciare tre milioni di identità digitali. Gli esperti del CLUSIT, l’Associazione Italiana per la Sicurezza Informatica, spiegano che la vera “rivoluzione” di SPID sarà la possibilità di gestire le comunicazioni con enti pubblici, amministrazioni, scuole, attraverso un sistema unico, che potrà contare su identità digitali verificate. Questo permetterà al cittadino di interagire con canali “ufficiali” invece di affidarsi ai social network, come accade per molte realtà che oggi offrono servizi online in Italia. Il Garante per la Protezione dei Dati Personali, nel parere recentemente emesso in merito a SPID, evidenzia alcuni punti di miglioramento, che dovranno essere verificati dall’Agenzia per l’Italia Digitale (AGID). L’attuazione del sistema pubblico di gestione dell’identità digitale consentirà ai cittadini di accedere a qualunque servizio on line proposto da pubblica amministrazione, banche e altri fornitori di servizi accreditati, con un’unica identità e credenziali di accesso a livelli di sicurezza crescenti, convalidati da un gestore di identità digitali certificato. Entro la fine dell’anno si dovrebbe giungere alla pubblicazione definitiva del regolamento sul Sistema e si darà il via libera al rilascio delle prime 3 milioni di identità digitali per altrettanti cittadini. www.clusit.it

 



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