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Sì del Garante a magazzini videosorvegliati più a lungo

07/11/2014

ROMA – Il tempo di conservazione delle immagini catturate da impianti di videosorveglianza è una questione tanto importante quanto controversa. Di recente il Garante si è espresso in merito, accogliendo l'istanza di verifica preliminare presentata da una società di trasporti internazionali al fine di rafforzare il livello di tutela dei beni aziendali e della merce stoccata nei propri magazzini, di prevenire furti o manomissioni delle merci custodite e di garantire un'elevata qualità del servizio. La società potrà estendere fino a 90 giorni i tempi di conservazione delle immagini videoregistrate nei magazzini delle proprie filiali, per consentire l'accertamento di eventuali illeciti e l'individuazione dei possibili responsabili da parte dell'autorità giudiziaria. Questo permesso accordato dal Garante tiene conto delle specifiche modalità di lavoro della società, modalità che prevedono che le merci, essendo spesso oggetto di trasporti internazionali, possano giungere a destinazione parecchi giorni dopo lo stoccaggio in magazzino. In alcuni casi le eventuali manomissioni risultano rilevabili solo dopo che è trascorso molto tempo dalla spedizione, attraverso una ricostruzione delle cause che può richiedere l'analisi di immagini registrate anche molti giorni prima. Le esigenze di una videosorveglianza più lunga sono inoltre collegabili alle stringenti norme internazionali sulla sicurezza dei trasporti di persone e merci che prevedono standard molto elevati e alle procedure di controllo doganale cui la società è soggetta. La società, operando attraverso i depositi doganali, è sottoposta all'obbligo di trattenere presso i propri magazzini le merci che l'Autorità doganale intende sottoporre a controlli più approfonditi e quelle sulle quali vi siano sospetti di reato relativi alle spedizioni. www.garanteprivacy.it

 



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