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Bancasicura e SecurSafety: al centro l'importanza della professionalità tecnica ed etica dei professionisti della sicurezza

07/07/2014

PADOVANei giorni 25 e il 26 giugno si è tenuta a Padova, in concomitanza con SecurSafety, la XXIII edizione di Bancasicura. L'evento convegnistico-espositivo, rivolto al settore bancario, ha saputo coinvolgere anche i settori industriali, produttivi, commerciali e pubblici. Come ha sottolineato Gianni Andrei, esperto di sicurezza integrata, docente e Presidente di A.I.PRO.S. - Associazione Italiana Professionisti della Sicurezza, la formazione e la specializzazione rappresentano un’esigenza imprescindibile per i professionisti della sicurezza, qualunque sia l'ambito della loro specializzazione. L’Associazione si propone l'obiettivo di garantire un elevato livello della professionalità tramite la qualificazione di ogni socio e quindi per mezzo di percorsi formativi mirati e un costante aggiornamento tecnico-normativo. É stato questo lo spirito delle due giornate di lavori, durante i quali si sono alternati autorevoli relatori che hanno affrontato temi e questioni diverse, in ambito normativo, organizzativo, tecnologico, scientifico, professionale. Denominatore comune del programma è stato il concetto di “sicurezza integrata” e principio conclusivo quello che ha individuato la forte esigenza di una qualificata professionalità tecnica, etica e deontologica dei professionisti della sicurezza. 


Business continuity,  biometria, videosorveglianza

I temi delle infrastrutture critiche e quello della business continuity sono stati protagonisti della sessione di apertura. Il concetto chiave che è emerso è stato l'esigenza di decretare “guerra totale alle compensazioni tra incompetenze e competenze” nell’organizzazione aziendale, una regola propria del nostro paese che però mortifica il mantenimento di uno standard di sicurezza adeguato e il perseguimento di un costante miglioramento. Si è quindi soffermata l'attenzione su altri concetti importanti, dalla diffusa discrezionalità nella valutazione, alla necessità di scegliere prodotti e apparati idonei, fino al valore della continuità. Il tutto ponendo al centro il valore di cultura, consapevolezza e responsabilità degli operatori. Le sessioni più prettamente specialistiche hanno affrontato temi attuali e pregnanti: videosorveglianza, biometria, l'atteso Regolamento Europeo per la privacy, temi che hanno portato all'attenzione dei presenti questioni controverse su misure di sicurezza necessarie e su diverse interpretazioni delle norme che le riguardano. In riferimento al nuovo approccio semplificato alla prevenzione incendi, hanno riscosso particolare interesse i temi della responsabilità penale e della responsabilità deontologica. Per quanto riguarda la qualificazione degli installatori e manutentori dei sistemi di sicurezza “fire & security”, da un lato è stata riaffermata l’inderogabilità della progettazione degli impianti e della Dichiarazione di Conformità “alla regola dell’arte” (che comprende anche la verifica della funzionalità dell’impianto), dall'altro è stata sottolineata l'importanza della competenza e della qualificazione del personale, munito di certificazione di competenza a livello europeo. La continuità operativa, in riferimento alla norma ISO22301, havisto approfondimenti tecnici sui principi di buone prassi di business continuity, su tecnologie innovative di sistemi di rilevazione incendi e di sistemi di controllo accessi su piattaforme wireless, sulle alimentazioni elettriche di emergenza, sulle uscite di emergenza e sul condizionamento dinamico dei data center.


Qualificazione e certificazione dei professionisti

Il convegno ha dedicato sessioni all'analisi dell'attuale scenario normativo,  in riferimento alle professioni ordinistiche e a quelle “non ordinistiche” (Legge 4/2013). Le Associazioni professionali, come A.I.PRO.S., hanno possibilità e responsabilità di svolgere un ruolo decisivo nella formazione e nella qualificazione dei professionisti. Dopo un richiamo al “Codice del Consumo” (D. Lgs. n. 06 del 6/9/2005) che riguarda i codici di condotta e di comportamento, è stato l'aggiornamento della norma UNI 10459 sul professionista della security, da poco licenziata dall’apposita commissione, a catalizzare la massima attenzione. La norma – che a breve sarà posta in inchiesta pubblica - è ispirata al “Modello di organizzazione e gestione di tutti i rischi”, si basa sull’interazione tra i D. Lgs. 81/2008 e 231/2001, ed è articolata su tre distinti profili professionali. Nel corso della seconda giornata, non sono mancati puntuali riferimenti anche ad aspetti relativi alla security marittima e alla figura del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS). Successivamente si è passati alla disamina della professionalità  di questa stessa figura nella filiera della sicurezza e ne sono state delineate caratteristiche, percorsi formativi e ruoli. La conclusione a cui i partecipanti sono stati condotti da questa pluralità di interventi è stata quella relativa alla “sfida”  a cui sono chiamate le Associazioni Professionali. Basandosi sul valore aggiunto di “proattività associativa”, esse devono affrontarla e riuscire a vincerla. Per farlo, un passo fondamentale è stato senz'altro avviato: informare i consumatori della qualificata professionalità tecnica, etica e deontologica di tutti i professionisti della sicurezza. www.aipros.org


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