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AXIS: una splendida trentenne in giallo e rosa

23/06/2014

ASSAGO (MI) - Una giornata in stile fluo all'insegna del migliore trash anni 80 per festeggiare un compleanno importante. E' proprio il 1984, infatti, a dare i natali ad una AXIS che allora si occupava di stampanti ma che nell'arco di soli trent'anni sarebbe diventata il 1° vendor al mondo di telecamere IP e video encoder, con 5 milioni di dispositivi di rete installati in tutto il mondo e 30 nuovi prodotti sfornati ogni anno.
Il giallo fluo ha dominato, lo scorso 12 giugno, sia l'annuale Partner Conference rivolta al Nord Italia che la celebrazione per il trentennale di Axis, ma anche l'inaugurazione della nuova sede milanese, che ha aperto i battenti nella stessa giornata all'interno del palazzo U10 del Centro Direzionale Milanofiori Nord di Assago.
Anche il rosa fluo ha dominato la giornata - tutta al femminile - con la presenza di manager del calibro di Bodil Sonesson, Vice president Sales e tra le 20 donne più influenti del settore IT, e Edwige Maury, Direttore Sud Europa di Axis. Bodil Sonesson ha evidenziato la strategia e la vision di Axis, fattori determinanti per il successo internazionale dell’azienda che, oggi, vanta oltre 1.600 dipendenti dedicati in 40 Paesi in tutto il mondo con partner in 179 nazioni e ingenti investimenti nella R&D.

Edwige Maury ha raccontato di un mercato italiano tra i più rilevanti nel Sud Europa in termini di crescita dell’organico e soprattutto di partnership, con 5071 partner attivi (40 nuovi ogni mese) che, nel 90% dei casi, lavorano con Axis per più di 5 anni consecutivi.
Un mercato dinamico e fedele, dunque, che Axis ha inteso valorizzare anche con l'investimento nella nuova sede di Milano. E parlare di “sede” sarebbe riduttivo: nei 700 mq di area ci sono infatti anche un’area Experience, una Dark Room dove testare le telecamere e un’ampia training room per i corsi Axis Communications’Academy. E anche una sala giochi, con un Pacman vintage per i nostalgici dei videogames anni 80.

La nuova sede milanese non è però tesa a centralizzare il business italiano, che proseguirà con la consueta logica della prossimità alla clientela nelle sedi già attive di Torino, Napoli, Padova.
Prossimità è del resto una parola chiave della strategia a lungo termine di Axis, assieme naturalmente al concetto di innovazione. Inventare la prima telecamera IP al mondo non è da tutti, del resto, e Axis l'ha fatto nel già lontano 1996.

Il prossimo colpo di Axis è l'ingresso nel mercato del controllo degli accessi fisici con un
dispositivo per il controllo accessi di rete con software web integrato. Un colpo ben preconizzato da a&s Italy da quando ONVIF, di cui Axis è membro cofondatore, ha cominciato ad allargare il proprio raggio d'azione alla standardizzazione nel controllo accessi.

Ma la domanda è: potendo scegliere tra l'automazione, antintrusione e altri segmenti ben più promettenti, perché entrare proprio in un segmento di nicchia come il controllo accessi?
“Il mercato globale del controllo degli accessi fisici è senza dubbio inferiore rispetto al mercato della videosorveglianza (per IHS raggiungerà i 4.2 miliardi di dollari nel 2017, con una crescita annua del 7%) ma rappresentava un passo naturale per Axis, che da sempre guida la convergenza verso la videosorveglianza IP.  Il legame tra controllo accesi e video IP è evidente: il 90% dei partner nasce dal controllo accessi, quindi avevamo già la strada spianata in termini di canale di mercato” - dichiara Bodil Sonesson al microfono di a&s Italy.

Axis A1001, così si chiama il Network Door Controller di Axis, è il primo dispositivo per il controllo accessi non brevettato e basato su open IP disponibile in commercio. La volpata è che la stessa piattaforma apre a due diverse soluzioni: all'Axis Entry Manager (per le aziende di piccole e medie dimensioni con esigenze basiche – l'omologo dell'Axis Camera Companion per il controllo accessi, per intenderci) e a soluzioni personalizzabili per le aziende di grandi dimensioni. Una bella opportunità di business che gli Application Development Partners di Axis sapranno senz'altro cogliere.

Ma innovare per poi farsi copiare e dover combattere sul mercato con colossi di altre parti del mondo che beneficiano di un costo del lavoro imparagonabile a quello europeo...ha ancora senso?  “Sì, ha sempre senso. Innovare significa saper comprendere davvero cosa serve al cliente e accrescere ogni giorno i vantaggi che il cliente può avere nella scelta di una soluzione piuttosto che un'altra. Il termine soluzione non è usato a caso, perché è proprio lì la forza delle aziende che fanno innovazione e che non deve far temere il disallineamento salariale con altri paesi del mondo” - dichiara ancora Bodil Sonesson al microfono di a&s Italy.

Ma soprattutto Axis vanta un elemento di unicità che è difficile da rappresentare a parole ma che nasce dall'emozionalità del brand che il gruppo svedese incarna, anche se vende hi tech per la videosorveglianza e non scarpe o gioielli: “chi innova sa generare ispirazione, emozione, fascinazione: pensiamo solo al mito nato intorno a Steve Jobs. Il fattore emozionale è molto forte in Axis ed è alla base delle nostre strategie a lungo termine e della nostra lealtà di partnership. Una lealtà a tutti i costi, anche a costo di perdere il cliente, ma una strategia che paga. Sempre nel lungo termine - conclude la Sonesson.


www.axis.com/it/

 



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