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IHS: il futuro del controllo accessi sta bussando alla porta

14/06/2014

ENGLEWOOD, CO (USA) - Il settore del controllo accessi sta abbracciando l’innovazione e lo sviluppo tecnologico attraverso l’integrazione: gli standard aperti, la convergenza con la videosorveglianza e le sempre più numerose partnership attivate con aziende esterne al mondo della sicurezza sono, secondo una recente indagine condotta da IHS, gli aspetti più interessanti di questa nuova fase. Sul piano dell’integrazione, lo sviluppo di nuovi software e di interfacce ad hoc sta favorendo l’unificazione fra controllo accessi e videosorveglianza, mentre la semplicità d’uso e la convenienza sono altri due fattori che stanno trainando la crescita di questo mercato. E nuove, interessanti opportunità potrebbero venire anche dai social media (l’interazione con gli apparecchi per il controllo accessi sta diventando molto popolare), dalla NFC (Near Field Communication) e dalla BLE (Bluetooth Low Energy).
Secondo l’analista Blake Kozak, nel corso dei prossimi 12-36 mesi gli standard aperti (come il Profilo C di ONVIF) e quelli per l’interoperabilità potrebbero letteralmente cambiare il volto del settore, permettendo di offrire soluzioni più evolute e funzionali. Nel complesso, il report di IHS sottolinea come oggi il settore del controllo accessi sia definitivamente uscito dalla precedente fase di stallo, dando prova di notevole dinamicità e mostrando un particolare interesse nei confronti sia delle soluzioni wireless e IP, sia di un’integrazione che vada ben oltre la videosorveglianza. Nei prossimi anni, conclude IHS, una delle chiavi del successo di questo settore sarà rappresentata dalla capacità di superare l’offerta tradizionale (come lettori, pannelli, carte e software) con proposte innovative, dalla gestione in remoto a livelli di efficienza molto più elevati. Il futuro del controllo accessi è dietro l’angolo.

www.ihs.com



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