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Anche Assistal chiede la sospensione del Decreto che annulla le regole sulla qualificazione delle imprese specialistiche

11/12/2013

MILANO – Anche ASSISTAL chiede con fermezza che venga sospeso il Decreto del Presidente della Repubblica che annulla le regole recate dal DPR 207/2010, volte alla qualificazione delle imprese specialistiche in sede di partecipazione alle gare e di esecuzione dei contratti. Ricordiamo che il Decreto, pubblicato sulla G.U. del 29 novembre scorso, ha formalmente recepito il parere reso dal Consiglio di Stato circa l’annullamento delle previsioni degli articoli 109 e 107 del Regolamento Generale al Codice dei Contratti Pubblici, relativi alla necessità di subappaltare le opere a qualificazione obbligatoria a imprese qualificate, e alla individuazione delle opere superspecialistiche, per le quali è possibile l’affidamento in subappalto nei limiti del 30%.

Un tema di “politica industriale”

Giuseppe Gargaro, Presidente di Assistal è molto chiaro su questo punto: “Non possiamo accettare che le regole sulla qualificazione del concorrente e dell’esecutore di contratti pubblici, siano stravolte in conseguenza di un provvedimento che recepisce formalmente un parere del Consiglio di Stato, peraltro reso a seguito di un ricorso straordinario presentato da AGI - commenta - poiché gli effetti incidono direttamente in maniera negativa sulla regolazione del mercato: è un tema di politica industriale, che va affrontato dal Governo e dal Parlamento con le dovute cautele, se l’obiettivo è quello di preservare le imprese qualificate, l’occupazione e la qualità delle opere”.

La semplice cancellazione di una parte del sistema di qualificazione operata dal Decreto, stravolge il sistema stesso di qualificazione già stabilito a garanzia della professionalità di chi esegue le opere specialistiche, nonché della qualità del risultato che la PA persegue. “Se da un lato si può condividere la necessità di riformulare l’elenco delle categorie a qualificazione obbligatoria e definire i criteri per l’individuazione delle categorie superspecialistiche - prosegue Gargaro – dall’altro, non è accettabile procedere all’annullamento delle relative norme del Regolamento, in assenza della contestuale introduzione di un nuovo provvedimento che risponda a tale esigenza: è per tale motivo che chiediamo fermamente la sospensione degli effetti del Decreto, onde poter avviare rapidamente le iniziative volte ad evitare un vuoto normativo che, tra l'altro, rischia di provocare un vero e proprio “blocco” degli appalti pubblici”. 

 

Due parole, per concludere, sono dedicate alla chiarezza e alla qualificazione. “E’ necessario mantenere con chiarezza il fondamentale principio che l’impresa che esegue le opere deve essere necessariamente qualificata. In caso contrario - conclude Gargaro - saremmo costretti ad attivare tutte le forme di tutela a nostra disposizione, in ogni opportuna sede legislativa, amministrativa e giudiziale”.


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