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L’industria italiana dell’elettronica ed elettrotecnica pronta a fornire soluzioni innovative per la città del futuro

10/12/2013

MILANO - Si è svolta presso la sede di ANIE Confindustria il 6 dicembre scorso, la XII Giornata della Ricerca l'incontro intitolato: “Progettare le Smart City: fornitori di tecnologie e stakeholder a confronto per costruire le città del futuro”. All'evento hanno preso parte non solo le aziende ANIE, portatrici delle più innovative tecnologie, ma anche i rappresentanti della PA nazionale e locale, potenzialmente interessati all’implementazione di progetti Smart City. Obiettivo centrale della Giornata è stato quello di portare all’attenzione del pubblico e delle istituzioni il ruolo centrale che le tecnologie prodotte dalle imprese elettroniche ed elettrotecniche possono ricoprire in questa grande trasformazione.

Pur non esistendo una definizione univoca del concetto di “smart city”, è certo che il comune denominatore di ogni sua interpretazione sia la prevalente componente tecnologica. Non ci si riferisce solo alla città digitale, ma a un luogo nel quale vi sia un'elevata trasversalità nell’applicazione delle nuove tecnologie ad ambiti diversificati, con il conseguente rinnovamento delle infrastrutture esistenti. L’industria dell’elettronica ed elettrotecnica può dare un contributo importante in questo processo: energia e building, trasporti e mobilità, sicurezza e automazione, sono alcuni dei settori chiave in cui le aziende ANIE operano.

 

Le imprese aderenti alla Federazione, che nel corso della Giornata hanno potuto illustrare ai presenti la portata innovativa del loro lavoro, hanno dimostrato che è giunto il tempo di smettere di discutere su ciò che potrebbe essere fatto per la realizzazione della Smart City e di iniziare a concretizzarla, anche attraverso interventi che possono sembrare meno rilevanti, ma che in realtà costituiscono un passo in avanti verso la città del futuro.

Ripensare in modo innovativo agli spazi urbani

Non si deve dimenticare che questo ripensamento dello spazio urbano costituisce una risposta concreta ad alcuni problemi concreti che il futuro pone: aumento della popolazione mondiale, ampi fenomeni di urbanizzazione, crescita della domanda di energia, maggior sensibilità all’impatto ambientale. Entro il 2030 la popolazione urbana raggiungerà quota 60%: diventa quindi fondamentale per l’Italia uno sfruttamento razionale dei nuovi Fondi Europei di Sviluppo Regionale 2014-2020, in vista dei quali l’Unione europea ha chiesto a tutti gli Stati membri di dotarsi di un’apposita Agenda urbana. In questo senso l’Italia ha deciso di dotarsi di uno specifico PON (Programma Operativo Nazionale) dedicato alle città metropolitane. 

“Le imprese aderenti ad ANIE Confindustria si caratterizzano da sempre per una ferma vocazione all’innovazione – ha dichiarato Pietro Palella, Vice Presidente di ANIE Confindustria per la Ricerca e l’Innovazione – Esse investono infatti in media ogni anno in attività di ricerca e sviluppo il 4% del fatturato totale. In questa fase congiunturale molto critica innovare diventa per le aziende che operano nei nostri settori un elemento indispensabile per acquistare competitività e per rimanere nel mercato. Da una recente indagine rivolta alle piccole e medie imprese di ANIE è emerso che, pur in una fase economica difficile, nel primo semestre del 2013 il 70% delle aziende del campione hanno effettuato investimenti, rivolti in particolare ad attività di ricerca e sviluppo e ha pertanto creduto nell’innovazione come utile strumento anti-congiunturale.” 

 

Bisogna quindi che si diffonda una concreta cultura dell’innovazione e un’effettiva conoscenza delle potenzialità già oggi offerte dalle tecnologie esistenti. Per tendere a questi obiettivi, ANIE Confindustria è senz’altro pronta a dare un contributo fattivo.”

 

Per un approfondimento: www.anie.it

 

 

 


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