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Nuovo regolamento sulla privacy, il Parlamento Europeo dà il via libera

28/10/2013

MILANO - La commissione Libertà civili e giustizia del Parlamento Ue ha dato il primo via libera al nuovo Regolamento Europeo sulla Privacy, con 49 sì, 3 no e 1 astenuto. Per chi violerà la direttiva è stato previsto un inasprimento degli strumenti sanzionatori: le multe potranno arrivare fino a 100 milioni di euro, o al 5% del fatturato dell'azienda che sia stata ritenuta colpevole. Le imprese avranno l'obbligo di dotarsi un privacy officer: tale obbligo non si baserà tanto sul numero dei dipendenti, bensì sulla quantità e il tipo dei dati trattati. Molte piccole imprese che rientreranno nei parametri indicati dovranno sottostare a questa regola e quindi nominare una figura che sia “responsabile per la protezione dei dati”. Il voto del parlamento UE sul regolamento europeo sulla protezione dei dati personali è stato considerato un “momento importante per la democrazia europea”.

 

Ricordiamo che in Italia prenderà il posto dell'attuale Dlgs 196/2003 e rafforzerà e uniformerà il diritto europeo sulla materia. Questo significherà una riduzione dei costi per le imprese (il beneficio per le aziende è stato stimato in 2,8 milardi di euro l'anno) e soprattutto accrescerà la protezione dei cittadini. Il Garante Europeo per la protezione dei dati, Peter Hustinx, ha commentato positivamente gli ultimi sviluppi della normativa sulla data protection. “Il voto della commissione LIBE – ha affermato - è un passo importante verso la protezione dei dati più forte ed efficace in Europa. Ci congratuliamo con il Parlamento europeo per come sta affrontando la sua responsabilità in questa fase essenziale ma complessa della legislazione”. Sulla proposta di regolamento del 25 gennaio 2012, in seguito a un'azione di lobby senza precedenti, era caduta una pioggia di 4.000 emendamenti.

 

La commissione era riuscita a superare questo ostacolo riducendoli a 104 e accelerando quindi i tempi della votazione. Il provvedimento, prima di essere approvato in via definitiva, dovrà ora ricevere il via libera di Consiglio e Commissione nel corso di un negoziato a tre con il Parlamento, il cosiddetto “trilogo”.  Da segnalare che nei giorni del 24 e 25 ottobre si svolge il vertice dell'UE e la normativa è di grande importanza per lo sviluppo dell'agenda digitale, tema al centro di questo incontro. Oltre al citato  meccanismo sanzionatorio, è prevista la creazione di un'unica normativa al posto delle 28 nazionali e di un'unica autorità di vigilanza.  Inoltre vengono introdotti a livello comunitario il diritto all'oblìo e l'obbligo di esplicito assenso, quando necessario, all'utilizzo dei proprio dati personali.

 

www.federprivacy.it

 


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