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Un occhio protettivo sull’arte e i vincitori del premio H D'Oro 2013

17/10/2013

FIRENZE - Il concetto secondo il quale non può esserci un’effettiva valorizzazione del bene culturale se, a monte, non si è in grado di garantirgli la necessaria protezione è stato al centro del convegno L’occhio sull’arte. Il patrimonio culturale italiano tra protezione e valorizzazione, che si è svolto venerdì 11 ottobre nella splendida cornice della Sala Bianca di Palazzo Pitti a Firenze.

Organizzato dalla Fondazione Enzo Hruby – la prima in Italia e in Europa per la promozione della cultura della sicurezza e la protezione del patrimonio culturale italiano – l’evento ha coinvolto autorevoli relatori affrontando tematiche di grande attualità.
I tre principali interventi, moderati da Armando Torno del “Corriere della Sera” e introdotti da Carlo Hruby, Vice Presidente della Fondazione Enzo Hruby, hanno avuto per protagonisti Antonio Paolucci, Direttore dei Musei Vaticani, Anna Maria Buzzi, Direttore Generale per la valorizzazione del patrimonio culturale del MiBAC, e Cristina Acidini, Sovrintendente del Polo Museale Fiorentino.
Tutti i relatori hanno sottolineato come la protezione e la valorizzazione del patrimonio storico e artistico siano due concetti strettamente interdipendenti, perché se la messa in sicurezza dei beni culturali non è efficace, diventa impossibile garantirne la fruizione da parte del grande pubblico.

Come ha ben spiegato Carlo Hruby, nei suoi primi cinque anni di attività la Fondazione ha ottenuto risultati molto importanti, dimostrando che un buon sistema di sicurezza può diventare un veicolo di promozione del bene culturale con un’ottima ricaduta economica in termini anche turistici e commerciali. Se Antonio Paolucci ha illustrato quanto gli strumenti tecnologici svolgano oggi un ruolo centrale nella tutela del patrimonio artistico, ringraziando la Fondazione per il lavoro svolto, Anna Maria Buzzi ha denunciato la carenza di risorse pubbliche destinate alla salvaguardia di tale patrimonio: si parla di circa 100 milioni di euro all’anno, una cifra del tutto inadeguata che rende indispensabile il supporto dei privati.
Il Presidente della Fondazione, Enzo Hruby, ha chiuso i lavori del convegno osservando come la sua idea di “portare la sicurezza alla cultura” abbia raggiunto traguardi ben superiori alle aspettative. A dimostrazione delle infinite opportunità che il patrimonio artistico e culturale italiano, unico al mondo, offre al settore della sicurezza.


Nel corso del convegno si è anche tenuta la cerimonia di consegna del Premio H d’oro 2013, il riconoscimento che ogni anno viene conferito dalla Fondazione Enzo Hruby alle aziende d’installazione che si sono distinte per le migliori realizzazioni di sicurezza.
L’ottava edizione si è come sempre avvalsa di un’autorevole Giuria di esperti, che ha selezionato 41 progetti tra le 154 candidature pervenute. Nel complesso, sono stati assegnati otto premi e due riconoscimenti speciali:

  • Categoria Beni Culturali Ecclesiastici: Italsicurezza di Legnago (VR), per la protezione del complesso di sette chiese appartenenti alla Parrocchia di Sant’Orsola Vergine Martire in provincia di Trento.
  • Categoria Beni Culturali Museali: Seret Art in Technology di Roma, per la realizzazione di un sistema integrato antintrusione e di videosorveglianza per il Museo Civico ubicato nel Convento di San Michele Arcangelo a Guidonia Montecelio (RM).
  • Categoria Edifici Storici: Centro Sistemi Antifurto di Torino, per la realizzazione di un avanzato sistema di videosorveglianza a protezione del Teatro Regio di Torino.
  • Categoria Infrastrutture e Servizi: Secchiaroli Elettronica di Miramare di Rimini, per il progetto di protezione del palacongressi di Rimini, il più grande in Italia.
  • Categoria Commercio e Industria: società Enrico De Bernardi di Valduggia (VC), per un articolato sistema di protezione integrata realizzato presso le Officine Rigamonti di Valduggia.
  • Categoria Residenziale: premiati ex-aequo Ciemme Electronic di San Martino di Lupari (PD), per la messa in sicurezza di una villa in Veneto, e Te.si.s., per la protezione di una villa in Liguria. Si tratta, in entrambi i casi, di due avanzati sistemi antintrusione e di videosorveglianza integrati con la domotica.
  • Categoria Soluzioni Speciali: Protekta di Cornegliano Laudese (LO), per la realizzazione della “Security Tower”, una particolare torre mobile dotata di un sistema integrato antintrusione e di videosorveglianza per la protezione di aree esterne.
  • Premio Speciale International Award (terza edizione): Blondel di Milano, per la realizzazione di un progetto di protezione integrata di un super attico a Odessa, in Ucraina.
  • Premio Speciale Sicurezza su Misura (novità 2013): CSG Sistemi di Torino, per il sistema di sicurezza di una villa nel torinese studiato fin nei minimi dettagli per far fronte a tutte le esigenze di sicurezza del committente.

 

Poiché tutte le realizzazioni ammesse in finale si sono distinte per eccellenza qualitativa,

quest’anno la Giuria ha deciso di premiarne la professionalità e la competenza con un’apposita targa. La cerimonia si è conclusa con la nomina di tre nuovi Amici Onorari della Fondazione Enzo Hruby: il Nucleo Polizia Tributaria di Roma-Guardia di Finanza, Armando Torno del “Corriere della Sera” e Giacomo Gagliardini, Presidente dell’Ente di Gestione dei Sacri Monti del Piemonte.

 

www.fondazionehruby.org

 



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