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Antintrusione, residenziale in crescita del 5,3% annuo fino al 2017

18/09/2013

AUSTIN, TX (US) - Il difficile obiettivo dell’integrazione nel settore dell’antintrusione sta diventando più realistico grazie al trend, sempre più dominante, che combina in un’unica piattaforma la domotica e i sistemi domestici di sicurezza. A evidenziarlo è un recente studio di IMS Research/IHS, intitolato “The World Maker for Intruder Alarms - 2013 Edition”. Nel 2012 il settore residenziale ha rappresentato il 40,7% del valore complessivo (2,7 miliardi di dollari) del mercato globale dell’antintrusione, e si stima che esso rappresenterà uno dei settori verticali a più forte crescita, con un tasso annuo medio composto del 5,3% fino al 2017. “Il fatto che il numero dei nuovi entranti sul mercato della security domestica nel Nord America come in Europa sia in aumento è la prova di quanto forte stia diventando questo trend”, ha commentato Adi Pavlovic, analista di IHS.

 

L’integrazione dell’home management è sempre più popolare in Nord America, con un considerevole incremento del tasso di penetrazione dei prodotti antintrusione nel settore residenziale; l’Europa resta un po’ più indietro, ma potrebbe rapidamente recuperare terreno grazie alla crescente diffusione nel mondo domestico di soluzioni per il risparmio energetico”. Diverso il discorso per il mercato asiatico, che su questo fronte è il più lento anche per ragioni di carattere culturale. Maggiori ostacoli all’integrazione si registrano invece nel settore commerciale, dove si stanno facendo ben pochi progressi soprattutto a causa della mancanza di una normativa omogenea rispetto alle diverse piattaforme tecnologiche utilizzate.

 

www.imsresearch.com


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