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Disposizioni sulla tracciabilità finanziaria: ASSISTAL chiede chiarimenti

28/09/2010

MILANO - Lo scorso 7 settembre è entrata in vigore la legge n. 136/2010, concernente il piano straordinario contro le mafie, il cui articolo 3 contiene disposizioni relative alla tracciabilità dei flussi finanziari. ASSISTAL ribadisce naturalmente il proprio sostegno a qualsiasi misura che vada nella direzione di un efficace contrasto alle attività mafiose, di lotta al lavoro sommerso, di qualificazione dei rapporti con i subcontraenti e di valorizzazione delle imprese sane. Tuttavia, nonostante una prima interpretazione distensiva del Viminale dell'11 settembre in merito alla non-retroattività della normativa, ASSISTAL segnala le oggettive difficoltà di applicazione di taluni adempimenti. Per le imprese che operano contemporaneamente su più appalti pubblici, infatti, esiste un concreta complessità nel suddividere i pagamenti dei fornitori e/o dipendenti ripartendoli sui singoli appalti. ASSISTAL, inoltre, ritiene necessario non restringere eccessivamente le procedure di pagamento, ritenendo ammissibili anche procedimenti analoghi al bonifico (quali RID bancari, assegni circolari e/o bancari non trasferibili), che possono egualmente garantire un controllo sui flussi finanziari. A fronte di queste perplessità, ASSISTAL ritiene necessario ottenere indispensabili chiarimenti interpretativi e applicativi in merito alle prime precisazioni fornite.


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