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Le videocamere non uccidono, le armi sì

27/08/2013

TORONTO - Lo scorso giugno la Polizia di Toronto, in Canada, ha condotto con successo una campagna – battezzata Pixels for Pistols – il cui scopo era quello di sensibilizzare i cittadini sulle tematiche legate alla sicurezza riducendo al contempo il numero di armi da fuoco in circolazione. A tutti gli interessati è stata offerta la possibilità di ricevere gratuitamente una videocamera digitale (compreso un pacchetto di lezioni per imparare a usarla) in cambio della propria pistola. Il risultato è che nel complesso sono state ritirate 485 armi da fuoco (poi distrutte) e 22mila cartucce di munizioni. Il capo della polizia Bill Blair ha commentato che, grazie a questa campagna, è stato possibile rendere la città un po’ più sicura dando ai cittadini l’opportunità di disfarsi in modo sicuro delle armi.

 

In Canada sono state condotte molte altre campagne di questo tipo, progettate e attuate a livello municipale ma del tutto in linea con gli obiettivi fissati dalla National Crime Prevention Strategy (NCPS) federale: un approccio che ha visto il coinvolgimento e la collaborazione fra diversi soggetti per offrire alle comunità locali del paese gli strumenti, le conoscenze e il supporto di cui necessitano per promuovere la sicurezza a livello individuale e collettivo. Colin Doe, presidente e amministratore delegato di Veridin Systems Canada, ha mostrato il proprio apprezzamento nei confronti di queste iniziative, e sul portale www.ifsecglobal.com ha scritto che le aziende del settore della security dovrebbero svolgere un ruolo chiave nel supportarle. Ciò almeno attraverso due strade: da un lato, la supervisione mirata ad accrescere la consapevolezza delle comunità locali e a migliorarne le misure di sicurezza; dall’altro, la sponsorizzazione.

 

www.torontopolice.on.ca


Tag:   telecamere,   sicurezza,   armi,   Colin Doe,   Veridin Systems,  

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