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Croazia, l’ingresso nell’UE stimolerà la crescita della videosorveglianza

24/07/2013

WELLINGBOROUGH (UK) - Dopo il recente ingresso della Croazia nell’Unione Europea, una recente indagine di IMS Research/IHS prevede che il mercato del videosorveglianza di questo paese dovrebbe conoscere una considerevole accelerazione – in modo analogo a quanto successo in Romania e in Bulgaria, entrate nell’UE nel 2007. La Romania, ad esempio, ha beneficiato di generosi finanziamenti europei che hanno promosso lo sviluppo delle infrastrutture e dei progetti di sorveglianza urbana. Con il risultato che fra il 2007 e il 2012 il mercato rumeno della videosorveglianza è più che raddoppiato, passando da5,7 a12,6 milioni di dollari di fatturato.

 

Nel 2012, il valore del mercato croato della videosorveglianza (ancora agli stadi iniziali del suo sviluppo) è stato stimato in circa 5,1 milioni di dollari, e per i prossimi cinque anni si stima una crescita a due cifre. “L’accesso ai fondi europei per lo sviluppo, anche se cruciale, non rappresenta comunque il solo fattore di crescita”, ha spiegato Aaron Dale, analista di IHS. “Ad esempio, le riforme amministrative che verranno introdotte per standardizzare le transazioni commerciali in tutta Europa permetteranno di attrarre più investimenti stranieri”. Prima di beneficiare di questi vantaggi, comunque, le autorità croate dovranno risolvere alcuni problemi, quali la rigidità del mercato del lavoro e una complessa burocrazia pubblica. Rimossi questi ostacoli, la Croazia ha il potenziale e i numeri per attrarre investimenti dall’estero – soprattutto, sottolinea Dale, nel campo delle soluzioni network per l’high-end.

 

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