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Direttiva RoHS II, pubblicate da Federazione ANIE le Linee guida

19/07/2013

MILANO - Federazione ANIE ha pubblicato di recente le Linee guida per una corretta interpretazione della nuova Direttiva 2011/65/UE, la cosiddetta RoHS II, di cui si sta aspettando il recepimento nazionale. La RoHS II sostituisce la precedente Direttiva RoHS 2002/95/UE, recepita in Italia con il Dlgs 151 del 2005. L'intento di questo vademecum è quello di offrire alle aziende un supporto nell’interpretare le disposizioni della nuova direttiva, al fine di garantire la conformità dei prodotti ai requisiti indicati dalla direttiva stessa. In base alle nuove disposizioni, il produttore di apparecchiature elettriche ed elettroniche rientrano nel campo di applicazione ed è tenuto ad apporre la marcatura CE, redigere la Dichiarazione di Conformità e predisporre il fascicolo contenente tutta la documentazione tecnica che dimostri la conformità dei singoli materiali che costituiscono l’apparecchiatura.

 

Le Linee guida ANIE analizzano brevemente i contenuti della direttiva e i principali obblighi ad essa correlati. Vengono inoltre fornite interpretazioni, criteri e alberi decisionali e ampio spazio è riservato alle cosiddette “zone grigie” nelle quali si trovano diverse tipologie di prodotti. Il vademecum aiuta le aziende a determinarne l’inclusione o meno nel campo di applicazione della direttiva. Nel realizzare le Linee guida sulla RoHS II, Federazione ANIE ha inteso rendere disponibile uno strumento completo ad uso delle aziende del settore e in vista del confronto con le istituzioni chiamate a recepire nel nostro Paese il provvedimento.

 

Maria Antonietta Portaluri, Direttore Generale di ANIE afferma di credere molto nell’utilità di questo strumento operativo: “I produttori di apparecchiature elettriche ed elettroniche, a seguito della emanazione della direttiva – ha spiegato - hanno una serie di obblighi e prescrizioni da rispettare, con difficoltà ad interpretare correttamente l’articolata legislazione europea. Il primo obiettivo della Guida è, quindi, quello di supportare le aziende nella corretta applicazione delle norme, evitando che l’incertezza normativa e la complessità burocratica si traducano un ulteriori ostacoli in uno scenario economico già di per se particolarmente difficile. In secondo luogo, siamo convinti che le Linee guida ANIE possano trovare un utile impiego anche nel dialogo a livello istituzionale, nel momento in cui la direttiva sarà oggetto di recepimento in Italia”. 

 

Il documento, in forma riservata ai Soci, è disponibile per il download sul sito federativo nelle pagine del Servizio Centrale Ambiente al seguente link: www.anie.it/browse.asp?goto=162&livello=3



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