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Fondazione Enzo Hruby, inaugurato il nuovo sistema di videosorveglianza del Sacro Monte di Varallo

21/05/2013

SACRO MONTE DI VARALLO (VC) - L’incontro “Dalla protezione al tour virtuale”, organizzato dalla Città di Varallo, dall’Ente di Gestione dei Sacri Monti del Piemonte e dalla Fondazione Enzo Hruby per inaugurare il nuovo sistema di videosorveglianza del Sacro Monte, si è svolto lo scorso 10 maggio. Moderato dal giornalista del Corriere della Sera, Armando Torno, sono stati diversi i relatori intervenuti: Giacomo Gagliardini, Presidente dell’Ente di Gestione dei Sacri Monti del Piemonte, Edith Gabrielli, Soprintendente per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici del Piemonte, Padre Giuliano Temporelli, Rettore del Sacro Monte di Varallo, Carlo Hruby, Vice Presidente della Fondazione Enzo Hruby, e Guglielmo Forzato, titolare di Centro Sistemi Antifurto. Ricordiamo che l'importante progetto di videosorveglianza era stato presentato a Varallo il 19 settembre 2011. Sostenuto dalla Fondazione Enzo Hruby, è stato realizzato da Centro Sistemi Antifurto di Torino e ha permesso di mettere in sicurezza il Sacro Monte attraverso l’installazione di telecamere di ultima generazione che sorvegliano le opere, rispettando la privacy di fedeli e turisti. Le immagini riprese da queste telecamere, collocate in tutte le 45 cappelle e in prossimità degli accessi al complesso, sono trasmesse in rete, consentendo a chiunque di realizzare un vero e proprio tour virtuale del Sacro Monte, a beneficio della promozione turistica del sito e della città di Varallo.

Carlo Hruby, Vice Presidente della Fondazione Enzo Hruby si è dichiarato “molto felice” per la buona riuscita del progetto, “che è stato realizzato in tempi contenuti e in piena sintonia con il Comune di Varallo e l’Ente di Gestione dei Sacri Monti del Piemonte. Questo intervento riveste una grande importanza per la nostra Fondazione – ha aggiunto - perché è dedicato a un sito UNESCO di grande rilevanza artistica, culturale e religiosa ed è anche molto interessante dal punto di vista della relazione tra la protezione e la valorizzazione. Il sistema garantisce infatti l’assoluta tutela di un bene culturale unico al mondo e, al tempo stesso, la promozione del Sacro Monte e della città di Varallo, alla quale la mia famiglia è legata da molti anni”. Un aspetto molto interessante è stato illustrato da Edith Gabrielli, Soprintendente per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici del Piemonte. Il progetto sostenuto dalla Fondazione Hruby suscita interesse e soddisfazione per molti motivi, contenendo in sé temi importanti. Oltre al fatto di proteggere beni storico artistici attraverso la prevenzione di episodi criminosi, va sottolineato l'aspetto dell’educazione al patrimonio attraverso le nuove tecnologie.

Vengono infatti utilizzati filmati per le diverse attività didattiche e di promozione culturale che hanno il pregio di riuscire ad avvicinare le generazioni dei cosiddetti “nativi digitali”. Deve essere doverosamente sottolineato anche il tema del felice incontro tra pubblico e privato per il raggiungimento di un obiettivo di così grande valore. La Soprintendente Gabrielli, intervenuta al posto del Direttore regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Piemonte Mario Turetta, che non ha potuto essere presente ma che in una nota si è espresso con queste parole: “il nuovo sistema di videosorveglianza del Sacro Monte di Varallo, sostenuto dalla Fondazione Enzo Hruby e realizzato da Centro Sistemi Antifurto di Torino, è una realizzazione di fondamentale importanza sia per la preservazione del complesso monumentale, riconosciuto dall'UNESCO come Patrimonio Mondiale dell'Umanità, sia per la sua valorizzazione, con la scelta di mettere in rete una selezione delle immagini videoregistrate, consentendo così un tour virtuale del Sacro Monte attraverso Internet”.

Un sistema dalle molte potenzialità

L’incontro dello scorso 10 maggio è stato l’occasione anche per offrire ai presenti un saggio delle potenzialità del nuovo sistema, attraverso un tour virtuale del Sacro Monte. Un modo inedito e affascinante per scoprire questo luogo eccezionale, dove si fondono mirabilmente arte, natura e spiritualità. Un'opportunità impagabile per quanti ancora non conoscono questi luoghi e per coloro che già li apprezzano e che potranno ammirarli, come ha commentato il Presidente dell’Ente di Gestione dei Sacri Monti del Piemonte, Giacomo Gagliardini, “da una visione diversa dal solito, privilegiata, quasi irreale, che svolge una doppia funzione e assolve a un duplice scopo: protegge e tutela le opere e contemporaneamente le valorizza rendendole fruibili in modo nuovo e accattivante”. Lo stesso Gagliardini ha condotto i presenti alla scoperta delle cappelle e dei tesori racchiusi, con aneddoti interessanti che hanno saputo mantenere sempre alta l’attenzione del pubblico. Padre Giuliano Temporelli, Rettore del Sacro Monte di Varallo, nel corso del suo intervento ha ringraziato la Fondazione Enzo Hruby che, sostenendo gli oneri del progetto di videosorveglianza del Sacro Monte di Varallo, ha reso possibile la sua protezione e la sua valorizzazione.

“Se da una parte è importante per la fede ‘ascoltare’ - ha spiegato - dall’altra è pure rilevante il vedere. L’arte deve ridiventare un veicolo per la fede come è stata in passato. La messa in sicurezza delle cappelle, che favorisce anche una visione delle stesse, va proprio in questa direzione”. Grande soddisfazione anche da parte di Gugliemo Forzato, titolare di Centro Sistemi Antifurto, che ha commentato: “Realizzare l’impianto di videosorveglianza del Sacro Monte di Varallo è stata una bella sfida, data la complessità di dover intervenire in un contesto di enorme valore storico-artistico caratterizzato da numerosi edifici e da difficili condizioni ambientali. Abbiamo operato a stretto contatto con la Soprintendenza, trovando soluzioni non invasive, come l’ingresso dei cavi nelle cappelle nei punti in cui l’intonaco non è affrescato oppure attraverso fori già esistenti. Il tutto nel massimo rispetto delle strutture architettoniche e dei manufatti artistici esistenti”.

www.fondazionehruby.org

 



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