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“Valutazione dei Rischi in Azienda-Security, Finanza e Controllo”, grande interesse per il 3° workshop di Asis International

24/04/2013

MILANO - Il workshop “Valutazione dei Rischi in Azienda - Security, Finanza e Controllo”, tenutosi a Milano, in Piazza degli Affari, martedì 23 aprile, è stato il terzo appuntamento organizzato da ASIS International-Italy Chapter. Al pari e forse ancora più dei precedenti, l'incontro ha rappresentato un momento di acuta analisi teorica, non priva di spunti e “riflessioni” congiunte di taglio pratico, sul momento di difficoltà che stiamo attraversando, sul concetto di integrazione verticale come nuovo modello di business, un evento che ha portato i numerosissimi presenti a compiere quella che Laura Barettini, Partner Odgers Berndtson e moderatrice, ha definito come “una passeggiata integrata finalizzata a discutere su quanto sia fondamentale la trasversalità tra funzioni che apparentemente in passato erano divise: la sicurezza e tutto il mondo finance”. 

Presenti: associazioni, security managers, professionisti della sicurezza, CFO e CEO di aziende che insieme hanno contribuito a chiarire temi come la valutazione e la gestione dei rischi in azienda, gli indicatori di performance e di rischio, il rischio residuo, le frodi finanziare e fiscali, il controllo di gestione. Primo relatore, il “padrone” di casa, Genséric Cantournet, Presidente ASIS Italy, che è partito da una visione particolare del momento di crisi attuale, che egli valuta come un momento di “cambiamento”. Si è poi riferito all'integrazione verticale come a un nuovo modello di business, chiedendosi se l'assetto organizzativo aziendale è in grado di recepire questo cambiamento obiettivo. L'integrazione verticale, infatti, aumenta l'interconnettività e quindi l'interdipendenza, superando i classici limiti perimetrali. Questo contesto richiede un approccio “liquido, trasversale per chi è deputato a tutelare gli interessi aziendali: security, Enterprise Risk Management, Audit, HR, Safety, Finanza, Acquisti, Servizi generali. Occorre infatti evitare una parcellizzazione analitica di queste attività per non creare falle di vulnerabilità”.

Cantournet ha quindi sottolineato come le risposte al cambiamento non siano solo organizzative o tecniche, ma anche legate alla formazione. In termini di formazione attiva ha fatto riferimento alla Commissione sugli Standard e Linee Guida di ASIS International (Roger Warwick) e alla redazione, curata da Alessandro Lega, del Manifesto della Business Support Function. Le funzioni di supporto al business sono portatrici di più valore aggiunto – ha proseguito – se lavorano in modo più integrato. In definitiva, in questo momento di cambiamento le aziende sono responsabili più che mai degli investimenti fatti e quindi dei rischi ad essi correlati. “Spetta alle nostre funzioni – ha concluso Cantournet – adeguarsi ai nuovi modelli di business che promuovono servizi più che beni, accesso più che possesso, risultati aziendali più che competenze.”

Risk management e valore reputazionale

A partire dall'intervento del relatore successivo, Giancarlo Veltroni, CFO Randstad Group Italia spa e Vice Presidente ANDAF Lombardia, il workshop ha assunto un andamento ibrido, sempre in bilico tra il taglio teorico e l'approccio concreto e molto efficacie del tema oggetto di analisi. Dopo un'accurata cronistoria del risk management, alla luce della “carenza etica” nella conduzione del business di molte realtà, della complessità e incertezza del sistema economico in generale, dell'apertura a nuovi mercati (e dunque a nuovi fattori di rischio), Veltroni ha evidenziato come sia sempre più forte la richiesta di trasparenza nell'informazione e conoscenza dei rischi. “E' necessario – ha spiegato - creare sistemi e strumenti dinamici di controllo strategico, che responsabilizzino le persone che concorrono alla gestione integrata dei rischi”.

Si è quindi sottolineato, anche da parte degli altri relatori, il ruolo strategico che va assumendo il CFO, definito l'”architetto” o il “garante” dell'efficacia di questo processo, la figura che in modo attivo deve riuscire a valutare, “mappare” i fattori di rischio, individuando tutti gli strumenti, con un approccio metodologico e informativo adeguato, con sistematicità e tempestività, al fine di giungere a un'efficiente applicazione delle risorse all'interno dell'azienda. Andrea Pietrini, Managing Partner yourCFO Consulting Group e Gian Maria Argentini, CFO e Dir.Gen. Luxury Goods Companies, hanno presentato diversi modelli organizzativi che possono svilupparsi all'interno dell'azienda. Argentini è giunto a parlare di “motore economico”, attorno al quale tutto deve convergere, in riferimento alla struttura organizzativa chiamata ad agire a beneficio della protezione aziendale. Si è quindi coralmente e in modo differenziato, in rapporto alle diverse fisionomie aziendali, parlato di “valore reputazionale” di un'azienda, un valore molto sentito che, se compromesso o messo in pericolo, va a intaccare il valore intrinseco dell'azienda, producendo danni talvolta irreparabili, e che quindi deve essere oggetto di estrema tutela.

In conclusione, le interessanti esposizioni di Paolo Rubini, Risk Manager Telecom Italia e Presidente ANRA e Vittorio Biassoni, Finance Manager Sisal spa e Vice Presidente ANDAF Lombardia, che hanno rispettivamente illustrato il concetto di rischio e il modo di affrontarlo in Telecom, e la figura del Chief Security Officer che Sisal, il n° 2 nel mondo del gaming in Italia, ha introdotto in azienda, considerando questa figura come la “soluzione migliore per fronteggiare i rischi di una realtà con diverse decine di migliaia di ricevitorie e agenzie, tutte tra loro collegate e con moltissimi elementi di rischio”. In definitiva è emersa, come ha concluso Laura Barettini tirando le fila di un evento davvero ricco di spunti di interesse e che ha lasciato il consueto spazio a domande e riflessioni da parte del pubblico, l'importanza di un nuovo approccio culturale che agevoli il dialogo tra chi è preposto alle funzioni di security e chi presiede quelle finanziarie in un'unità di intenti che è essenziale per tutelare al meglio gli interessi aziendali. É stato quindi dato il quarto appuntamento: stessa sede e tema ancora una volta pregnante, quello che sarà affrontato dal prossimo workshop in programma il prossimo 30 maggio: “Le sfide dell'intelligence in azienda – Strumenti innovativi per la competitive intelligence e la Corporate Security”.

www.asisitaly.org

 



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